Ferrari-e-Motta

Ferrari e Motta: “Ecco come lavora il Piemonte sulle politiche sociali”

“L’indice di povertà è triplicato anche in Piemonte: ora è al 7%, dato da cui non si discosta l’Astigiano”: lo ha spiegato l’Assessore regionale alle Politiche Sociali, Augusto Ferrari, nell’incontro ospitato nei giorni scorsi alla Casa di Riposo Città di Asti.
Nella conversazione con Angela Motta, Vicepresidente del Consiglio Regionale, Ferrari ha illustrato i principali interventi messi in campo dall’Amministrazione piemontese, negli ultimi quattro anni, con l’obiettivo di “garantire i servizi esistenti, ma trovare anche risorse e strumenti innovativi per dare risposta a bisogni nuovi”.
In evidenza, tra l’altro, le misure del piano di contrasto alla povertà (il Piemonte è stata la prima regione d’Italia ad attuarlo), reddito di inclusione, sostegno agli enti gestori per avviare nuovi servizi territoriali, disabilità, politiche per l’abitare.
“Interventi – ha ricordato Angela Motta – che anche sul territorio astigiano sono stati attuati dialogando con i soggetti interessati e lavorando insieme: un lavoro di rete che premia”.
“Rimane un punto critico – ha sottolineato Ferrari – ed è l’ambito socio-sanitario: il piano di rientro sulla sanità ha infatti impedito di mettere in atto una vera integrazione tra i servizi, obiettivo a cui stiamo ora lavorando, e questo ha pesato soprattutto sulle famiglie con pazienti non autosufficienti”.
I temi esposti hanno poi trovato un approfondimento nelle parole di Mario Alparone, direttore generale dell’Asl AT, gli assessori comunali Mariangela Cotto (Servizi Sociali) e Renato Berzano (Bilancio), Mario Mortara, coordinatore del circolo cittadino Pd, Angela Quaglia, capogruppo di CambiAmo Asti” in Comune, Carlo Camisola, commissario straordinario alla Casa di riposo Città di Asti. Presenti tra il pubblico anche sindaci, amministratori del territorio, operatori dei servizi, rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Nella foto: l’Assessore Ferrari durante la conversazione con Angela Motta