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Asti, un portale contro le violenze di genere

Un potale web sui percorsi attivi ad Asti per contrastare la violenza alle donne: informare, prevenire e aiutare le vittime a non essere sole, per poi ricominciare cercando di superare il trauma.
“Pur offrendo risposte tempestive e di qualità alle urgenze e ai bisogni delle donne, i servizi hanno necessità di essere conosciuti di più, maggiormente percepiti come vicini alle vittime di violenza domestica e sessuale e soprattutto essere immediatamente contattabili telefonicamente in caso di urgenza e di richiesta di informazioni. Anche una buona comunicazione infatti, può essere determinante per chi ha bisogno di aiuto o è in procinto di compiere una scelta” ha puntualizzato Angela Motta, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte.
Venerdì 25 gennaio, nell’Aula Magna dell’Istituto statale “Monti”, è stato presentato il progetto “Sos donna”, al quale la classe 3C del Liceo Scienze Umane parteciperà in alternanza scuola-lavoro. Il progetto è stato ideato dall’Associazione culturale Agar è un’esperienza unica nel contesto piemontese. “Sos donna” è sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte (assieme alla Consulta femminile, alla Consulta delle elette, alla Consulta giovani, al Comitato Resistenza e Costituzione e al Comitato regionale per i Diritti umani), dall’Assessorato regionale alle Pari Opportunità, da Anci Piemonte, Asl AT, Cisa – Asti Sud, Cogesa e Israt.
La presentazione, introdotta dal saluto del dirigente scolastico Giorgio Marino, si è tenuta alla presenza dei diciassette ragazzi della 3C e dei soggetti che promuovono e collaborano al progetto. Sono intervenuti oltre la consigliera MottaGianluca Forno, vicepresidente Anci Piemonte, e Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice.
Nel corso della presentazione è stato spiegato come sul tema della violenza alle donne la città di Asti sia da tempo mobilitata con un lavoro che coinvolge diverse istituzioni, volontariato e Forze dell’ordine: il problema infatti si è da tempo drammaticamente manifestato anche con casi di femminicidio riguardanti vittime italiane e straniere.
I diciassette allievi visiteranno i vari servizi, poi segnalati nel sito web, e si confronteranno con gli operatori e le vittime. L’esperienza dei ragazzi verrà sintetizzata in osservazioni e commenti che arricchiranno il portale. Nel sito si dà ampio spazio anche alle iniziative messe in atto dalla Regione Piemonte: i centri antiviolenza e le case rifugio, il Fondo per il patrocinio legale a favore delle donne vittime di violenza e maltrattamenti, le azioni contro le mutilazioni genitali e i servizi per gli uomini maltrattanti.

Galleria fotografica della conferenza stampa