Angela Motta: “Perché da due mesi piazza Alfieri è tornata buia?”

“Dopo tanti proclami del Comune, piazza Alfieri è tornata a essere buia”: lo segnala Angela Motta, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, raccogliendo il disagio di molti cittadini.

“Quello che è accaduto – rileva la consigliera – è sotto gli occhi di tutti: l’installazione provvisoria, adottata dal Comune, è stata rimossa in occasione del Palio. La manifestazione è finita da oltre due mesi e i fari non sono più stati riposizionati: come mai? La piazza è tornata a essere buia, molti cittadini che vi passano la sera hanno paura: per le donne questa situazione costituisce un pericolo in più”.

Sottolinea la capogruppo Pd: “Il Comune risponderà che questo problema è stato ereditato dalla precedente Amministrazione e magari annuncerà che, a tempi brevi, sarà trovata una soluzione definitiva. Ma intanto perché si lascia la piazza al buio?”.

“Quando, negli anni scorsi, si erano manifestati problemi analoghi, ad esempio in piazza Primo Maggio – ricorda Angela Motta – in un paio di mesi si era ovviato al disservizio nascente dalla sostituzione delle lampade tradizionali con le luci a led, mentre ora è trascorso oltre un anno e piazza Alfieri è ancora al buio: a dimostrazione del fatto che mentre il Comune è da tempo impegnato nei dissidi con i vertici dell’Asp, dallo stesso nominati, i problemi dei cittadini non vengono risolti. Eppure era stato lo stesso sindaco Rasero a dichiarare che al Consiglio di Amministrazione dell’Asp, nominato nove mesi fa, erano stati indicati come interventi prioritari l’illuminazione, il decoro e la pulizia della città. Impegni disattesi su tutti i fronti”.

Nelle due sedute di Consiglio Comunale, che da lunedì sera saranno dedicate all’Asp, il gruppo Pd porrà particolare attenzione anche sul tema dell’illuminazione pubblica.

“Tra l’altro – indica Angela Motta – a oltre un anno di distanza non è stata attuata la delibera del Consiglio Comunale del 28 settembre 2017 che disponeva di procedere all’alienazione o cessione della partecipazione indiretta in AEC, la società creata per gestire proprio il servizio di illuminazione pubblica e il teleriscaldamento, poi non realizzato. Non vorremmo che anche questo tempo così lungo, passato senza un nulla di fatto, sia dovuto alle divergenze tra il Comune e i vertici dell’Asp”.