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Angela Motta: “Da gennaio torni il Frecciabianca sull’asse Asti-Alessandria-Bologna”

Approvato all’unanimità in Regione l’ordine del giorno contro la soppressione dei treni

Il Consiglio Regionale ha approvato ieri l’ordine del giorno della Vicepresidente Angela Motta per il ripristino dei Frecciabianca soppressi da Trenitalia, una decina di giorni fa, sull’asse Asti-Alessandria-Piacenza-Bologna.

“Il documento – indica Motta – è passato all’unanimità, riconoscendo l’urgente necessità di aprire il confronto tra Regione e Trenitalia per indurre quest’ultima a ripristinare i collegamenti da Asti/Alessandria verso Bologna e l’Emilia Romagna. Questo era l’obiettivo dell’ordine del giorno, mentre ciò che ora mi attendo è che i convogli tornino a funzionare già da gennaio, rimuovendo il disagio procurato a molti pendolari”.

“Il punto da cui partire – dichiara Angela Motta – è l’ipotesi, che ha preso forma nelle settimane scorse, di prevedere l’allungamento del ‘Bologna-Bari’ fino a Torino, soluzione che risolverebbe nell’immediato il problema dei molti viaggiatori che si spostano tra il basso Piemonte e il capoluogo emiliano. Mi attendo che Trenitalia tramuti questa eventualità in impegno”.

All’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco la richiesta di incontrare gli amministratori del basso Piemonte e dei capoluoghi di provincia per verificare le criticità dei collegamenti interregionali e concordare eventuali proposte migliorative.

“Il sud Piemonte – aggiunge la Vicepresidente astigiana – sconta una situazione di isolamento a causa della rete ferroviaria carente: per questo l’ordine del giorno impegna la Regione a convocare un tavolo di confronto con Trenitalia finalizzato a migliorare i collegamenti ferroviari diretti con Torino, Milano, Bologna e Genova per raggiungere il resto d’Italia con i collegamenti veloci dei Frecciarossa”.

La voce del Piemonte giungerà anche a Roma con la richiesta al Governo di farsi garante di un servizio interregionale, anche al di fuori dei singoli contratti stipulati fra l’operatore e le singole Regioni, per giungere alla creazione di una rete di trasporto ferroviario efficiente e di aiuto al tessuto produttivo di tutto il nord-ovest d’Italia. “Mi auguro – il commento di Motta – che i parlamentari piemontesi, a partire da quelli delle province più direttamente interessate del Sud Piemonte, si adoperino anch’essi per il raggiungimento di questo obiettivo”.