Trasmissione interventi consiliari seduta n. 047

Testo integrale degli interventi svolti da Angela Motta nella seduta consiliare n. 047 del 17 febbraio 2015.

Esame proposta di legge n. 36, inerente a “Nuove disposizioni in materia di agriturismo”

MOTTA Angela

Grazie, Presidente.

Credo che oggi sia una giornata importante, perché dopo qualche anno siamo riusciti ad approvare un iter, credo abbastanza velocemente, di una legge che è tanto attesa.

Sono migliaia in Piemonte le aziende agrituristiche e quelle di vendita diretta dei prodotti agricoli che in questi anni hanno chiesto il completamento dell’iter della riforma del settore. Se ne sentiva la necessità e soprattutto era necessario sopperire alle carenze più volte evidenziate da parte del comparto agrituristico.

In tal modo, il Piemonte finalmente si dota di una legge importante, che sarà uno strumento legislativo sicuramente più moderno che risponderà anche alle evoluzioni del mercato e alle esigenze del settore agricolo.

Quella che stiamo approvando è una legge che, a mio avviso, consentirà di riconoscere e valorizzare l’attività agricola, le tipicità piemontesi, il nostro territorio, ma soprattutto sarà fonte di reddito per le nostre aziende; sarà – speriamo – anche fonte di nuovo lavoro dal punto di vista delle aziende agricole, lavoro familiare all’interno delle stesse, ma anche di conservazione e tutela dell’ambiente.

Questa legge vuole semplificare le procedure legate all’apertura e all’ampliamento dell’attività e vuole, allo stesso tempo, tutelare le vere aziende agricole. Sappiamo che, purtroppo, l’agricoltura è costretta a fare i conti con un mercato sempre più esigente, con una crisi economica sempre più mordente, ma chiede di poter essere messa in condizioni di diversificare ed aumentare la qualità dei servizi offerti. Ritengo che questa legge glielo possa consentire.

Tra gli elementi che consideriamo innovativi, vogliamo sottolineare il fatto che i cibi utilizzati negli agriturismi debbano essere prodotti in proprio, almeno per una parte consistente, e acquistati da produttori del territorio, per la restante parte. Questo significa garantire qualità dei prodotti offerti ed ancorare l’esperienza agrituristica al territorio circostante.

E’ un aspetto che consideriamo centrale, soprattutto per valorizzare i nostri prodotti e presentare la qualità e le eccellenze locali, in vista di un’offerta turistica molto più ampia, che ha bisogno di caratterizzarsi in questo senso, per vincere la sfida del mercato e – come dicevo – la crisi economica.

L’agricoltura piemontese ha compiuto enormi cambiamenti negli ultimi anni. Le aziende che vogliono diversificare e che vogliono un’attività multifunzionale per la loro produzione possono convertire spazi in agriturismo – considerati comunque un patrimonio importante, anche paesaggistico – e possono garantire, così, con un’integrazione al reddito, un aiuto alla propria attività. Inoltre, con un’agevolazione anche dal punto di vista della legge e del quadro normativo, seppure questo debba essere molto preciso, nell’interesse stesso delle imprese agricole e dei consumatori, con l’approvazione di questa legge si potrà andare incontro a tutta una serie di necessità che questo mondo chiede e di cui necessita.

Tante cose sono già state dette nelle relazioni introduttive dei colleghi. Mi limito a ringraziare il Consigliere Gian Luca Vignale, che, come primo firmatario di questa proposta di legge, l’ha voluta condividere con l’Aula e, soprattutto, ha voluto fare molte consultazioni, nei mesi scorsi, con le associazioni di categoria, affinché la legge fosse condivisa il più possibile dal settore e potessero arrivare tutti i suggerimenti utili per una legge migliore.

Grazie anche a tutti i colleghi che hanno apportato modifiche importanti. Grazie all’Assessore Ferrero, che ci ha aiutato in questo confronto, anche con il supporto dei propri uffici.

Grazie a tutti noi, siamo arrivati alla conclusione di questo iter procedurale. Sono convinta che questa legge saprà rispondere ai problemi legati alla congiuntura economica, sapendo coniugare qualità dei servizi di ricettività e valorizzazione del territorio e dei prodotti locali.

Ritengo che il Piemonte possa essere orgoglioso di questa legge che andrà ad approvare e che credo sia unica anche a livello nazionale. Grazie.