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La scure sull'agricoltura
Il commento di Angela Motta sui tagli annunciati dall'assessore regionale Sacchetto
Nella presentazione dell’Assestamento di Bilancio nella commissione attività economiche, l’Assessore all’agricoltura Sacchetto, a nome della Giunta Regionale, ha annunciato i tagli che verranno apportati alle risorse destinate all’agricoltura della nostra Regione. Questi sono alcuni dei settori principalmente interessati: - il settore forestale, con la riduzione di 2,5 milioni di euro sull’attuazione della nuova legge forestale - il settore irriguo che avrà un taglio di oltre 3 milioni di euro - il settore zootecnico che avrà un taglio, sulla spesa corrente, di quasi 2 milioni di euro di risorse - il settore degli investimenti strutturali in agricoltura, nel quale il piano carni viene, con il taglio di 9 milioni di euro, di fatto per il momento azzerato. “E’ una scelta gravissima - ha commentato il Consigliere Regionale Angela Motta, componente della III Commissione che si occupa del settore agricolo - e come Partito Democratico cercheremo di contrastare in ogni modo la radicalità di questa manovra”. Nelle prossime settimane inizierà in commissione bilancio il confronto sulla legge di assestamento ed è prevista anche l’audizione delle categorie sociali ed economiche interessate. “Credo tra l’altro - continua Angela Motta – che in un momento di difficoltà economica generalizzata come quello attuale vadano sostenuti i progetti imprenditoriali che creano sviluppo e aprono prospettive di valorizzazione delle nostre produzioni agricole di eccellenza. La nostra agricoltura deve poter cogliere tutte le opportunità che il mercato offre, è fondamentale per poter tutelare il reddito delle nostre aziende agricole ed è presupposto fondamentale come volano di sviluppo per tutta la nostra economia. Ci aspettavamo una risposta alle problematiche del settore che sta vivendo una crisi senza precedenti, come lo sblocco dei pagamenti dell'ente pubblico su cui abbiamo sentito molta demagogia nei mesi scorsi, inoltre serve una proposta di rilancio delle nostre produzioni con opportuni investimenti sulla promozione. Quello che invece risulta è un taglio complessivo da oltre 21 milioni di euro, in particolare viene colpito il settore della zootecnia che, nella realtà astigiana, potrebbe avere ripercussioni fatali. Un comparto, quello zootecnico, che sta passando in questo momento una stagione di grosse difficoltà ed ha quanto mai bisogno di ogni sforzo che ne aiuti il presente e ne costruisca il futuro.” Le stalle in collina sono un patrimonio non solo in termini economici, sono la garanzia della permanenza dei prati, dell'assetto idrogeologico per un territorio sempre più abbandonato e fragile. “Ne sono la prova - continua Angela Motta - le continue segnalazioni che arrivano da amministratori ed agricoltori sulla presenza incontrastata di ungulati che continuano a danneggiare i raccolti e mettere in pericolo gli automobilisti sulle strade dell'astigiano; a tal proposito sarà presentata un'interrogazione all'assessore competente”.
Asti,
12-06-2010
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