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Il bisettimanale astigiano pubblica con cadenza quindicinale una rubrica firmata dalla consigliera regionale Angela Motta.

Riforma scolastica: il centrodestra tra populismo e confusione
Asti,   22-06-2010

Sei residente in Piemonte? Potrai insegnare nelle scuole della nostra Regione. E’ la nuova proposta presentata in commissione, dall’assessore all’Istruzione, Alberto Cirio. La giunta leghista della Regione Piemonte si prepara, infatti, ad inserire all’interno del pacchetto lavoro dieci milioni di euro, destinati a nuovo personale da impiegare nelle scuole del territorio, per far fronte ai tagli introdotti dalla “riforma Gelmini”. Unica clausola: la residenza in Piemonte. “Gli insegnanti meridionali – è stato il commento dell’assessore Cirio - vanno in vacanza a Natale e tornano a Pasqua”. Dopo le accuse di “antimeridionalismo” arrivate dal gruppo Pd, Alberto Cirio ha motivato la sua scelta, affermando la necessità di sostenere il lavoro di chi vive nella nostra Regione, ma anche di garantire la continuità didattica, visto che molti insegnanti non piemontesi non terminano l’anno perché chiedono il trasferimento prima. Come funzionerebbero allora le assunzioni? Non è ancora chiaro, secondo l’assessore, se operare una selezione dei residenti in Piemonte all’interno della graduatoria nazionale, oppure fare un bando ad hoc. Evidentemente la giunta Cota si è resa conto dei disastri causati dal Ministro Gelmini ma non sa come porvi rimedio. La nostra scuola e l’educazione dei nostri figli è talmente importante che non dovremmo perdere tempo con proposte populiste e irrealizzabili ma insieme dovremmo tutelarne qualità ed efficienza. A proposito, fra le varie misure, il centro destra taglia sulla scuola fondi per 13 milioni di cui 8,5 destinati agli alunni disabili. Questi sono i veri problemi da affrontare.


 

ANGELA MOTTA - SCRIVIMI@ANGELAMOTTA.IT - privacy