Proseguimento esame proposta di legge n. 101, inerente a “Interventi urgenti conseguenti a eccezionali eventi meteorologici”

II Commissione – Riunione del 18 giugno 2015

(omissis)  

 

MOTTA Angela

Grazie, Presidente.

Credo che questa Commissione sia l’ultima occasione per trovare una soluzione che vada incontro alle cose che dicevano i colleghi prima, e cioè di dare risposta ai danni causati dalle calamità naturali.

Stavo leggendo un comunicato di un nostro parlamentare alessandrino che, per quanto riguarda l’agricoltura, dice che nel decreto, in un articolato, gli eventi calamitosi per l’agricoltura vengono considerati come gli eventi causati dalle malattie e dalle fitopatie. Questo è sicuramente un intervento importante sui privati, che credo possa essere preso a esempio anche per quanto riguarda il Piemonte per le calamità naturali e per i danni subiti dai privati.

E’ vero che in quest’ambito sta procedendo il Governo; noi siamo una Regione che non ha le stesse possibilità da questo punto di vista, ma certamente possiamo andare nella direzione di trovare una soluzione. Una soluzione può essere quella di rivedere, aggiornare e rendere più semplificata la legge regionale n. 38 del 29 giugno 1978, che disciplina e organizza gli interventi in dipendenza di calamità naturali.

Questa legge, che è certamente datata e che forse è diventata un po’ troppo burocratica, ha sicuramente bisogno di essere snellita e semplificata, però all’articolo 7 prevede tutta una serie di misure per i danni ai privati. Quindi riteniamo che lo strumento legislativo ci sia, ma che debba essere rivisto e aggiornato. Di conseguenza, la proposta che ci sentiamo di fare è di rivedere questa legge, sempre in una Commissione legislativa, quindi continuando in questo senso, ma prendendo l’articolato e le sollecitazioni che arrivano dalla legge che stiamo discutendo adesso. In pratica, fare una riorganizzazione prendendo quello che è utile dalla legge presentata dai colleghi di Forza Italia e riammodernare la legge regionale n. 38, in modo da renderla fruibile e rendere questo strumento utilizzabile e semplice.

Naturalmente noi siamo disponibili a lavorare in questa direzione e siamo assolutamente convinti che la titolarità di questa nuova legge, o comunque di riforma della legge, debba essere del Gruppo di Forza Italia, in modo che il Gruppo possa rivendicare l’azione politica che vuole rivendicare con la legge che ha proposto. Dunque niente “cappello” da parte della maggioranza, ma collaborazione da parte della stessa per rendere lo strumento della legge n. 38 utile e agevole.

Questa ci sembra una proposta ragionevole su cui possiamo lavorare, in modo da non avere una legge vuota senza fondi dedicati come sarebbe quella che rischieremmo di approvare alla fine di questa Commissione. Se questa proposta può essere accettata e discussa, possiamo lavorare in questo senso. In caso contrario, questo strumento della legge presentata dal Gruppo Forza Italia rischierebbe di essere una legge senza fondi e quindi comunque vana.

(omissis)