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Presentata a Palazzo Lascaris la storica “Fiera del Cappone” di San Damiano

Anche quest’anno, domenica 11 e lunedì 12 dicembre, a San Damiano d’Asti si terrà la storica Fiera del cappone, organizzata per la prima volta nel lontano 1947. L’evento è stato presentato oggi, venerdì 18 novembre, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero; del Consigliere Angela Motta; di Lucia Canta, Presidente dell’Associazione per la tutela del cappone di San Damiano; del presidente della Camera di Commercio di Asti Renato Goria; del direttore della Coldiretti di Asti Antonio Ciotta e del Sindaco di San Damiano Mauro Caliendo.

Il cappone, ovvero il gallo castrato, ha una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in particolare al periodo natalizio e alle festività di fine anno. Per l’allevamento dei capponi a San Damiano si utilizza una razza autoctona che prende il nome di “Bionda”: gli animali vengono fatti crescere liberi all’aperto, nei cortili o nelle zone limitrofe alla cascina, e sono nutriti per la maggioranza con mais anche intero.

L’Associazione di tutela del cappone di San Damiano – come è stato spiegato dalla Presidente – intende valorizzare le caratteristiche di questi tipici esemplari, apprezzati tra gli operatori del settore per la carne tenera e nutriente.

Il Comune di San Damiano, nel programma di tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari di nicchia intende, da anni, dare ampio spazio alla promozione non solo del buon vino Barbera, ma proprio anche di questo gallinaceo, per preservarne l’allevamento e migliorarne la qualità, introducendo tecniche di allevamento a basso impatto ambientale e favorendo una forma di filiera corta.

Momenti clou della Fiera, che si svolgerà in piazza Libertà, saranno l’esposizione e la vendita del capponi. A corollario dell’evento musica, intrattenimento, degustazione del brodo di cappone e folklore.