Per la riapertura della linea FS Asti-Castagnole si guarda a giugno 2019

Ieri l’incontro a Costigliole tra Regione, RFI, Comuni e Tavolo Tecnico per la mobilità sostenibile

“Uno straordinario gioco di squadra, frutto dell’impegno dei soggetti del territorio, ha consentito di vedere finalmente possibile un obiettivo che qualche anno fa sembrava irraggiungibile: la riapertura della linea ferroviaria Asti-Castagnole Lanze-Alba”: è il commento della vicepresidente del Consiglio Regionale Angela Motta dopo l’incontro di ieri pomeriggio al castello di Costigliole promosso insieme all’assessore ai Trasporti Francesco Balocco.
Coinvolti i primi cittadini che il 25 ottobre 2017 avevano sottoscritto a Neive, con Regione e RFI, il Protocollo d’Intesa per la riattivazione della linea. Ieri a Costigliole si è entrati nel merito parlando di tempi e costi dell’operazione, partendo dall’esame del progetto definitivo.
“Ringrazio i sindaci dei Comuni interessati e il Tavolo Tecnico per la mobilità sostenibile – la sottolineatura di Angela Motta durante l’incontro – per aver lavorato con la sottoscritta e la Regione: tutti insieme abbiamo dimostrato di credere al progetto della riapertura della linea e nella riunione di oggi si vedono i primi, concreti risultati”.
Sollecitato da una domanda della vicepresidente, l’assessore Balocco ha indicato come probabile la riattivazione del tratto Asti-Castagnole per giugno 2019: si tratta del segmento meno problematico della linea, che nel versante cuneese, da Barbaresco ad Alba, presenta le maggiori criticità, con interventi che richiederanno, tra l’altro, la ristrutturazione di cinque gallerie, tra cui la Ghersi, e lavori di stabilità del versante su cui insiste proprio quest’ultima opera.
Costo totale dei lavori, compresa la predisposizione all’elettrificazione della linea, oltre 50 milioni di euro, con un cronoprogramma degli interventi che, come hanno indicato il rappresentante di RFI, l’ingegnere Angelo Michele Cantore, e i tecnici della società milanese Alpina che hanno predisposto il progetto definitivo, coprirà un arco di tempo complessivo di 26 mesi.
Passi essenziali per procedere: l’inserimento delle risorse necessarie nel contratto di programma RFI (questione di competenza del Ministero dei Trasporti), lo stanziamento dei fondi, l’appalto dei lavori.
Nel farsi interprete delle istanze del territorio astigiano, Angela Motta ha inoltre sollecitato l’assessore Balocco e RFI a un nuovo confronto pubblico per approfondire le possibilità di riapertura di altre linee chiuse, come la Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Nizza-Alessandria, e di trasformare in luoghi di accoglienza turistica le stazioni dismesse, a partire da quelle della Asti-Alba.

Nella foto: la vicepresidente Angela Motta nell’intervento di ieri a Costigliole