“NON DIVIDIAMO IL MONFERRATO”

Apprendiamo dagli organi di stampa che in occasione dell’assemblea dell’Atl che si è svolta ad Asti la scorsa settimana alla presenza dell’Assessore Parigi, si è discusso un documento contenente la proposta di riforma delle agenzie per la promozione turistica. Sempre da quanto appreso dai giornali e dalle preoccupazioni espresse dagli addetti ai lavori, il progetto di riforma, già modificato più volte, ma mai presentato dall’Assessore ai Consiglieri per una discussione in merito, prevedrebbe un accorpamento delle agenzie di Asti e di Alba in una unica con sede ad Alba. Si costituirebbe così la nuova Atl Unesco, peccato che in questo modo verrebbero esclusi dall’agenzia molti territori che non rientrano nel novero dei siti patrimonio dell’umanità e che costituiscono la maggioranza. Una proposta che potrebbe essere valutata e discussa è quella di creare Aziende di promozione turistica e Unioni di prodotto del territorio Langhe Roero e Monferrato che uniscano soggetti pubblici e privati decisi a intervenire nel settore turistico per attivare azioni di promozione e  commercializzazione turistica. L’obiettivo è quello di creare pacchetti turistici integrati che interessino risorse ambientali, storico-culturali, dell’artigianato locale e dei prodotti tipici dell’agricoltura a partire dall’individuazione di comparti precisi che caratterizzano la Regione, come ad esempio le città d’arte, i castelli, l’enogastronomia, il turismo accessibile, sociale e religioso, il settore termale e l’area dell’Appennino.
A questo punto Asti diventerebbe baricentrica e potrebbe rappresentare la sede ideale delle tre Atl (Asti, Alessandria e Alba). Se, invece, si sta costruendo la riforma pensando a chi dovrà essere chiamato a dirigere il nuovo Ente, cucendo addosso ad una persona un progetto, anziché pensare a come rendere efficiente, promuovere e valorizzare questo grande patrimonio culturale, paesaggistico, vitivinicolo, qualunque proposta ci vedrà fortemente contrari.