Motta sui contenitori vuoti: le soluzioni immediate per Caserma, Ospedale ed Enofila. Piano strategico per gli altri immobili.

Vi è stata grande partecipazione all’incontro svoltosi al Bar 900 sul tema dei contenitori vuoti organizzato dalla candidata sindaco Angela Motta, la quale ha iniziato illustrando le soluzioni concrete che attiverà nell’immediato.

“Un fondo immobiliare ha manifestato l’interesse a realizzare un social housing per studenti universitari e turisti nella palazzina comando della Colli di Felizzano e un imprenditore commerciale ha manifestato interesse verso il vecchio ospedale per realizzare un albergo” ha dichiarato Angela Motta aggiungendo che “occorre fare ponti d’oro a questi operatori per procedere al più presto, in quanto si tratta di interventi coerenti con le linee di sviluppo della Città”.

“Per quanto concerne l’Enofila –ha dichiarato Motta- si sta concretizzando con le Scuole Tecniche di San Carlo, cui potrebbero aggiungersi altri operatori, la costituzione di un polo di formazione professionale dotato di spazi espositivi e servizi, che diventerà una leva di sviluppo per la Città, mentre per quanto riguarda il Casermone occorre che la Provincia spenda al più presto i fondi destinati dalla Regione alla ristrutturazione per l’ampliamento dell’istituto superiore Monti”.

La consigliera ha inoltre ricordato che purtroppo la maggior parte degli immobili vuoti non è di proprietà comunale Nè per legge possono essere acquistati dal Comune: dall’Upim all’ospedale, alla maternità.

“Credo –ha dichiarato Motta riferendosi a queste problematiche- che l’idea di disegnare una vera rigenerazione urbana, auspicata da più parti ed esaminata nel dettaglio anche dall’ordine degli architetti nella scorsa edizione di Asti fest, sia l’unica soluzione possibile, credibile e sostenibile: una rigenerazione che non deve risultare frammentaria o alimentata da idee che, se pure interessanti singolarmente, non possono essere risolutive se non vengono connesse fra loro in maniera equilibrata e sinergica”.

“Occorre tralasciare gli slogan di chi invoca agevolazioni comunali giuridicamente impraticabili, faraonici interventi pubblici e non bisogna seguire chi persegue piccole o grandi speculazioni immobiliari, perché non è sufficiente ‘trovare i soldi’, come afferma ingenuamente qualche mio contendente, ma deve essere attivato un nuovo progetto strategico vero e realistico della città che coinvolga i proprietari, gli attori economici e gli imprenditori, prevenendo il rischio di affrontare i problemi con una ‘coperta corta’, che affrontando un problema, ne aggrava altri, o peggio ancora ne crea dei nuovi”.