Interventi dell’oratore MOTTA Angela della seduta n. 053 del 03/03/2015

Esame ordine del giorno n. 225 presentato dal Consigliere Marrone, inerente a “Scongiurare la chiusura o la riduzione degli uffici postali in piccoli Comuni”

MOTTA Angela

Grazie, Presidente.

Molto velocemente, ringrazio il Consigliere Ottria per aver accettato di modificare il suo ordine del giorno integrandolo con le problematiche che riguardano l’Astigiano.

I tagli degli uffici postali, anche nella provincia di Asti, porterebbero, come aveva anticipato, la chiusura degli sportelli in Montemarzo, una frazione di Asti, e di Castagnole delle Lanze, Comune della nostra provincia, oltre alla riduzione dell’orario settimanale in altri 29 Comuni.

L’impegno di questo ordine del giorno è quello di evidenziare che le esigenze della razionalizzazione, che pur possiamo anche comprendere, possono creare notevoli disagi, soprattutto nei piccoli Comuni, che rischierebbero una forte marginalizzazione. Le ricadute del piano di razionalizzazione, come potete immaginare, andrebbero ad interessare Comuni piccoli, medi e, soprattutto, montani, con una popolazione in buona parte anziana, talvolta già privi di altre strutture essenziali e fortemente interessati a non perdere servizi. Molti di questi Comuni sono impegnati a rendere appetibile il loro territorio, valorizzato anche con il riconoscimento UNESCO.

Le problematiche, le difficoltà e i disagi sarebbero veramente tanti. Ricordo che nell’Astigiano, oltre alla chiusura e alla riduzione di orario, in alcuni Comuni le poste funzionano solo tre o quattro giorni alla settimana.

Voglio elencare velocemente i Comuni interessati, in modo che rimanga a verbale: Azzano, Berzano San Pietro, Bruno, Casorzo, Castelletto Molina, Castel Rocchero, Castelnuovo Calcea, Cerreto, Cinaglio, Cisterna, Corsione, Cortanze, Cunico, Fontanile, Grazzano Badoglio, Maranzana, Moasca, Mombaldone, Penango, Pino d’Asti (quindi ricordo all’Assessore di sostenere anche il suo Comune), Quaranti, Robella, Rocca d’Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, San Marzano Oliveto, Settime, Viale e Villa San Secondo.

Gli uffici postali sono un punto di riferimento per la popolazione delle nostre comunità periferiche; sono considerati non solo come un semplice e fondamentale erogatore di servizio, ma proprio come un forte presidio in cui la presenza dello Stato è importante. Sono quindi necessari.

Chiediamo un impegno alla Giunta e al Presidente Chiamparino di approfondire al più presto quelle che potrebbero essere le ricadute del piano di riorganizzazione che in Piemonte prevede la chiusura di 40 sedi ed il depotenziamento di oltre 130, penalizzando decisamente i piccoli Comuni e le Comunità montane.

Grazie.