CHIESTE AUDIZIONI PER RICOSTRUIRE LA VICENDA VALLE BELBO

In occasione della Commissione Sanità che si terrà domani, mercoledì 17 giugno, i Consiglieri Angela Motta (PD) e Gianluca Vignale (FI) chiederanno l’audizione dei soggetti interessati alla vicenda dell’ospedale della Valle Belbo. Le audizioni permetteranno di ricostruire le motivazioni che hanno portato ai ritardi nella realizzazione dell’opera sino alla recente rescissione del contratto, a seguito dell’azzeramento dei fondi destinati all’edilizia sanitaria durante la scorsa legislatura, e della grave situazione debitoria in cui versa la sanità piemontese che ha portato la Regione ad essere sottoposta dal 2010 a Piano di rientro ministeriale. In particolare, i Consiglieri Motta e Vignale hanno chiesto che vengano auditi: l’ex Direttore Amministrativo dell’Asl At Dr. Massimo Corona; gli ex direttori generali dell’Asl At, l’Arch. Luigi Robino e il Dr. Valter Galante; il Direttore generale dell’Asl At Drsa Ida Grossi; il Responsabile unico del procedimento Ing Carla Pettazzi; l’ex sindaco di Nizza Monf.to Dr Maurizio Carcione; il Sindaco di Nizza Monf.to Flavio Pesce; il Geologo Dr. Nicotera; il Presidente del collegio dei revisori dei conti dell’Asl At Dr Dario Piruozzolo e il Dirigente responsabile della SOC dell’ Ufficio Tecnico dell’Asl At Drsa Lidia Beccuti. L’audizione dovrebbe essere fissata per il 1 luglio. “Con le audizioni spiega Motta – ci auguriamo di poter fare finalmente chiarezza sulla travagliata vicenda acquisendo la documentazione necessaria ad integrare la richiesta della Giunta regionale di intervento da parte della Corte dei Conti, oppure dovrà intervenire la magistratura ordinaria. Naturalmente continuiamo a ritenere indispensabile per il territorio un presidio sanitario che possa dare risposte all’emergenza ed ai bisogni della popolazione. Continueremo a lavorare per trovare insieme all’assessore Saitta, all’Asl e al territorio della Valle Belbo la destinazione migliore per la struttura, ripartendo dalle condizioni attuali della sanità piemontese, dalle esigenze reali e dalle possibilità di reperire i finanziamenti”.