Accordo per la Dierre di Villanova: stipulato contratto di solidarietà per 6 mesi

Durante la seduta odierna del Consiglio Regionale il Consigliere Angela Motta ha interrogato l’Assessore Pentenero in merito alla crisi che sta colpendo l’azienda “Dierre” di Villanova. In particolare, è stato chiesto all’Assessore quali iniziative urgenti la Regione intenda avviare per consentire una mediazione tra l’azienda e le rappresentanze sindacali nell’interesse dei lavoratori coinvolti dalla vicenda. “L’azienda villanovese – ha spiegato Motta – con i suoi quasi 600 dipendenti rappresenta il più importante polo occupazionale del nord astigiano. La difficile congiuntura degli ultimi anni ha avuto ripercussioni sull’azienda, anche se non sono mancati e non mancano gli sbocchi su mercati esteri e anche se, per il quarto anno consecutivo, permangono i contratti di solidarietà che hanno permesso finora di mantenere stabile il numero dei dipendenti, seppur con un calo di retribuzione del 30%. Lo scorso 8 ottobre c’è stato un incontro tra azienda e sindacati per discutere delle misure future in vista della scadenza dei contratti di solidarietà prevista per il 31 ottobre prossimo. Al 19 di ottobre le parti non avevano ancora raggiunto un accordo e i sindacati hanno abbandonato il tavolo delle trattative, portando gli operai a scendere in piazza per scioperare, mentre la proprietà ha dichiarato di voler ricorrere alla cassa integrazione straordinaria senza sottoscrivere alcuna intesa”. “La Regione Piemonte – ha spiegato l’Assessore  al lavoro Pentenero – era a conoscenza delle difficoltà tra le parti nel raggiungere un’intesa sul proseguimento degli ammortizzatori sociali di tipo conservativo, il cui utilizzo è ancora necessario per consentire all’azienda di superare le difficoltà derivanti dalla pesante situazione del mondo del lavoro. Alla luce di quanto previsto dal D.lgs 148/2015 la Regione ha individuato nel Contratto di Solidarietà lo strumento più idoneo per superare tale fase. Proprio questa mattina abbiamo appreso dall’API di Torino, di cui la “Dierre” è associata, che nella notte scorsa è stato raggiunto un accordo per le due società “Dierre S.p.A”. e “Dierre ATRA S.p.A.” che prevede la stipula di un Contratto di Solidarietà di 6 mesi. In questo modo – ha concluso l’Assessore – viene meno la procedura di Cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale che avrebbe dovuto svolgersi proprio oggi in Regione”.

Risposta di Angela Motta al direttore de “La Nuova Provincia” di Asti

Dal minuto 1.10 Angela Motta risponde al direttore de “La Nuova Provincia” di Asti alla questione sul riordino delle competenze e delle funzioni della Provincia di Asti.

La risposta del Consigliere Angela Motta all’articolo pubblicato martedì 6 ottobre relativo ai problemi di connessione del sistema di Telescuola.

In seguito all’articolo apparso sul numero di martedì scorso, 6 ottobre, de La Nuova Provincia, relativo ai problemi di connessione del progetto di Telescuola per Lorenzo vorrei chiarire alcuni aspetti. Dopo le segnalazioni di mal funzionamento del sistema pervenute dalla famiglia di Lorenzo, sia lo scorso anno che a settembre di quest’anno, ho provveduto a contattare gli uffici competenti per cercare una soluzione al problema. La risposta ottenuta dagli uffici è la seguente: “Il progetto Telescuola è un progetto sperimentale, una sfida che abbiamo voluto raccogliere insieme agli altri attori coinvolti: la famiglia, la scuola, le altre istituzioni (ASL, Comune, UST) e in ultimo il Laboratorio ICT di Regione Piemonte che, con il supporto tecnologico del CSP, ha coordinato gli attori e le iniziative volte a realizzarlo. Trattandosi di una sperimentazione, l’intento è stato quello di realizzare un modello, eventualmente replicabile sul territorio regionale per altre situazioni assimilabili, volto alla totale inclusione scolastica, in alternativa ai servizi di scuola domiciliare con i suoi limiti. In quanto sperimentazione, si era consapevoli di dover affrontare delle criticità, ma questo era insito nella costruzione del modello stesso e, seppur con tempi di risoluzione diversi in relazione alle criticità, non ci si è mai sottratti al puntuale e immediato intervento per il loro superamento. Apprese le criticità relative alla connessione tra la scuola e l’abitazione di Lorenzo, abbiamo provveduto a contattare il fornitore dei servizi di rete ed il volontario che, in assenza di figura specifica competente nell’organico scolastico dell’Istituto comprensivo di Villafranca d’Asti, collabora con la scuola e con la famiglia, al fine di ottimizzare il sistema nel suo complesso, ricercando soluzioni easy to use in grado di facilitare quanto più possibile l’uso dell’infrastruttura, il cui grado di complessità è sufficientemente elevato e, forse, non facilmente fruibile sia da parte degli operatori della scuola che dalla famiglia. Vale la pena sottolineare che lo stesso progetto ormai attivo da 4 anni che riguarda Martina, riscuote esiti ampiamente soddisfacenti, così come testimoniato sia dalla famiglia che dalla scuola, nonostante si presentino, seppur con minore frequenza, alcune criticità”. “Il mio impegno – conclude Motta – è di lavorare con il settore competente per discutere di possibili azioni da intraprendere in futuro a vantaggio dei ragazzi.”

Rimandato al 31 dicembre il piano di Poste Italiane

I Consiglieri Angela Motta e il collega Domenico Ravetti (Pd) esprimono soddisfazione per la decisione assunta dal Governo nei giorni scorsi, di rimandare al 31 dicembre prossimo l’entrata in vigore del piano di Poste Italiane che prevedeva di recapitare la corrispondenza e i giornali agli abbonati a giorni alterni in oltre 5 mila comuni italiani. “La posizione espressa dal Governo  – spiegano Motta e Ravetti – dimostra come il nuovo piano di razionalizzazione degli uffici postali pensato da Poste Italiane, avrebbe creato disparità di trattamento tra i cittadini. Gli abitanti delle zone rurali e montane, infatti, sarebbero stati penalizzati rispetto ai cittadini dei centri urbani. L’avvio del piano è rimandato quindi a inizio 2016, a seguito, però, di una verifica a cura dell’Autorità Garante delle Comunicazioni sui volumi reali di corrispondenza, con l’obiettivo di evitare disservizi  e una diminuzione della qualità. Ci auguriamo che con questa decisione venga garantito il diritto di cittadinanza sancito dalla Costituzione, che esprime l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini. Tale principio è contenuto, tra l’altro, anche negli accordi con Poste e nel servizio postale universale, il quale è considerato un bene comune, da garantire a tutti i cittadini in maniera indistinta”.

Presentato stamattina il concorso “LiberaMente…Anna” la libertà raccontata dai ragazzi

E’ stata presentata questa mattina in occasione di una conferenza stampa, la prima edizione del concorso rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie astigiane di primo e secondo grado “LiberaMente…Anna”la libertà raccontata dai ragazzi. In particolare, l’iniziativa promossa dal Consigliere Angela Motta, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale, del Comune di Asti e della Provincia, mira a mantenere vivo il ricordo di Anna Vigazzola attraverso ciò che di più lei ha amato e per la quale si è dedicata, ovvero la scuola e i suoi ragazzi. “Chi ha avuto la fortuna di incontrare Anna – ha spiegato Angela Motta – la ricorda per il suo impegno non solo come insegnate, ma anche politico, amministrativo, sociale, per la sua simpatia, la sua intelligenza e il suo sorriso denso di curiosità e disponibilità. Il progetto ha l’obiettivo di far conoscere le tante anime e la personalità poliedrica di Anna, di mantenerne il ricordo invitando i giovani a riflettere e ad esprimere, secondo le proprie emozioni, il concetto di libertà che è stato alla base della vita di Anna”. Il concorso  prevede per le classi prime di primo e secondo grado la realizzazione di un elaborato artistico, libero a tutte le tecniche; per le classi seconde un testo letterario di diversa tipologia, poesia, canzone, saggio, articolo; infine, per le classi terze, un elaborato audiovisivo. I lavori che parteciperanno al concorso verranno selezionati da ciascuna scuola e poi giudicati da una commissione composta dai membri della famiglia Vigazzola, dal Dirigente U.S.T. Franco Calcagno, da esperti del settore e dall’Arch. Antonio Guarente, autore del logo dell’iniziativa. Alle classi vincitrici verrà destinata una borsa di studio del valore di 500 euro, più un premio speciale messo in palio dall’associazione “Adesso Liberamente” e destinato all’elaborato che più risulterà coerente con la figura di Anna e con il messaggio che ha contribuito a diffondere con la sua vita e la sua attività di insegnante.

I Consiglieri Motta e Barazzotto in difesa delle Prefettura, Questura, Comando dei Carabinieri e Vigili del Fuoco

Il Consigliere Angela Motta e il Consigliere Vittorio Barazzotto, in qualità di cofirmatario, hanno presentato un ordine del giorno con il quale si chiede alla Giunta di sollecitare il Governo e il Parlamento affinché la prevista riorganizzazione del Ministero dell’Interno, che comporta la riduzione delle Prefetture da 103 a 80, sia rivalutata sulla base di un’equa e razionale distribuzione della presenza dello Stato su tutto il territorio regionale. “L’obiettivo – ha spiegato Angela Motta – è di consentire il mantenimento delle Questure e dei Comandi dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco per una efficace gestione della sicurezza in tutte le province. La Prefettura, infatti, assicura funzioni chiave in materia di difesa civile, di salvaguardia della sicurezza dello Stato e dell’incolumità dei cittadini, ma anche importanti compiti nell’ambito della protezione civile per assicurare la tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal pericolo di danni da calamità naturali. La soppressione della Prefettura comporterebbe il venir meno anche della Questura e dei Comandi di Carabinieri e Vigili del fuoco, con un conseguente grave danno alla gestione della sicurezza del territorio e dei suoi cittadini. Al contrario, anche alla luce dei fatti di cronaca che hanno purtroppo interessato la nostra città negli ultimi mesi, l’attuale rete di gestione della sicurezza andrebbe non solo mantenuta ma potenziata. Se è chiaro e comprensibile che le riforme istituzionali in corso nei vari livelli, da quello statale a quello regionale, inevitabilmente comportano l’accentramento di funzioni in sedi ritenute prioritarie e che questo processo è dettato da una reale esigenza di razionalizzazione della spesa pubblica, è altresì vero che tale processo può produrre l’impoverimento di quei territori che perdono funzioni e presidi e, in questo senso, credo che Asti, negli ultimi anni, abbia già subito la perdita di numerosi servizi a favore di territori limitrofi”. Opinione condivisa nel testo del documento anche dal Consigliere Barazzotto, che sottolinea come anche in Provincia di Biella vi siano dinamiche comparabili con l’Astigiano e nello specifico aggiunge: Il Biellese sta assistendo ad un rapido depauperamento dei servizi, spesso inteso in logica di “semplificazione di quadrante”, provocato da fusioni ed accorpamenti di strutture ed enti senza però che gli stessi vengano equamente condivisi dal punto di vista del riparto.  E già si tratta di un territorio storicamente penalizzato, risultando oggi l’unica provincia piemontese che non dispone di un collegamento autostradale diretto e con collegamenti ferroviari insufficienti sia verso Santhià (Torino) sia verso Novara (Milano). Aspetti che da soli sarebbero già sufficienti a favorire un atavico isolamento che l’ulteriore allontanamento di un presidio dello Stato contribuirebbe ad aumentare”. E poi conclude: “Il Biellese è un territorio ampio e morfologicamente variegato, con molti piccoli centri urbani situati in località montane, così come in pianura, già piuttosto distanti dalla città capoluogo. La prolungata e tutt’altro che scongiurata emergenza nella gestione dei profughi richiedenti asilo rende, dunque, ancora più importante la presenza sul territorio biellese di una sede della Prefettura”.

A fronte di tali istanze, entrambi i Consiglieri chiedono alla Giunta Chiamparino “l’intervento affinché questo processo di razionalizzazione venga ripensato in modo da consentire, un efficace coordinamento con le attività svolte dalla Questura nel controllo del territorio e nel contrasto alla microcriminalità”.

La Conferenza dei Sindaci richiede alla Regione il Distretto per la città di Asti

Gli incontri e gli accordi fatti in questi mesi a proposito dell’ipotesi di un ridimensionamento del nostro ospedale hanno portato, oltre ai numerosi reparti già assodati (Radioterapia, Gastroenterologia, Chirurgia vascolare, Centro trasfusionale e Geriatria), anche alla conferma di Diabetologia come SOC territoriale, di Malattie Infettive che rimarrà ad Asti sempre come SOC e di Chirurgia maxillo-facciale come struttura di dipartimento. Per ciò che riguarda Dietologia, Dermatologia e Pneumologia esse passeranno da strutture complesse a strutture semplici, continuando ad offrire i servizi ai cittadini. La medicina 2, invece, sarà unita alla 1 senza perdita di posti letto né di servizi resi. Anche se tale soluzione non ci soddisfa pienamente, l’auspicio è che i rapporti tra le Asl di Asti e di Alessandria siano tali da garantire ad Asti i reparti di cui l’ospedale di Alessandria non dispone o non vi eccelle. Non solo, siamo convinti che nel corso del 2016 riusciremo ad uscire dal “Piano di rientro” che attualmente sta vincolando e limitando la programmazione e le funzioni della Regione, costringendoci a razionalizzazioni e tagli.
A seguito degli ultimi due incontri con la Conferenza dei Sindaci è stato chiesto alla direzione dell’Asl At di presentare un Piano di rete territoriale con un Distretto aggiuntivo, quello della città di Asti, chiedendo all’assessorato la deroga sugli abitanti. Richiesta che ci aspettiamo venga accolta dalla Regione poiché la popolazione astigiana si avvicina al criterio degli 80 mila abitanti previsto dalle linee guida dell’assessorato regionale. Questa proposta rispecchia la filosofia con la quale è stato redatto il Piano territoriale, ovvero di dare forza ai territori attraverso i Distretti e al ruolo di coordinamento con i medici di famiglia. Poter contare, quindi, su due Distretti dotati di budget autonomi, infatti, consente di rispondere al meglio ai bisogni e alle esigenze dei cittadini.
Ci stupiscono le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi da alcuni esponenti della Lega Nord che ci accusano di voler ridurre Asti ad una “Provincia spazzatura”. Ci stupiscono perché ci chiediamo dov’erano questi politici quando la Giunta Cota creava un buco di 5,2 miliardi di euro, certificati dalla Corte dei Conti, portando la sanità regionale e, non solo, al dissesto. Ci chiediamo anche come mai non siano stati in grado di garantire il mantenimento dei 160 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria che avrebbero consentito a questa amministrazione di portare avanti il contratto per la realizzazione dei lavori dell’Ospedale Valle Belbo. E ci stupiscono anche le dichiarazioni di altri illustri esponenti del centro destra astigiano che oggi criticano le manovre della Giunta Chiamparino e ci chiediamo perché non siano intervenuti quando la nostra Provincia veniva abbandonata nelle mani di commissari che, per forza di cose, l’hanno resa più debole.
La grande responsabilità con cui la Giunta attuale sta cercando di risollevare la Regione Piemonte passa anche dall’assunzione di scelte difficili e impopolari, che però, negli anni a venire, porteranno ai risultati sperati e ridaranno al Piemonte il ruolo di Regione forte del Nord Italia.

“Consumo critico e ricette gustose”. Alla Douja d’Or ne parleranno Lo Chef Ugo Alciati e il Consigliere Angela Motta

Lunedì 14 settembre la Douja d’Or ospiterà l’incontro-dibattito organizzato dal Consigliere Angela Motta con lo Chef Ugo Alciati  per discutere della legge contro lo spreco alimentare e il recupero dei beni invenduti approvata lo scorso luglio e consegnata dal Consigliere al Santo Padre la scorsa settimana. Il provvedimento, di cui Angela Motta è prima firmataria, promuove interventi di recupero e valorizzazione di beni invenduti, prevalentemente alimentari, con fini economici, sociali e ambientali. Essa prevede lo stanziamento di 500 mila euro per l’anno 2015 da investire in attività a sostegno delle fasce più deboli della popolazione e, dunque, più esposte al rischio di impoverimento. Lo Chef Ugo Alciati sarà protagonista di un “Cooking Show”, durante il quale ci svelerà alcuni segreti per dimostrare quanto è semplice preparare ricette gustose senza sprechi.

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Il Consigliere Motta dal Santo Padre per consegnare la legge contro lo spreco alimentare

In occasione dell’udienza generale del Santo Padre di mercoledì scorso 2 settembre, il Consigliere Angela Motta ha incontrato e consegnato a Papa Francesco il testo di legge contro lo spreco alimentare approvata dal Consiglio regionale lo scorso 15 luglio. Il provvedimento, di cui il Consigliere Motta è prima firmataria, promuove interventi di recupero e valorizzazione di beni invenduti, prevalentemente alimentari, con fini economici, sociali e ambientali. Essa prevede lo stanziamento di 500 mila euro per l’anno 2015 da investire in attività a sostegno delle fasce più deboli della popolazione e, dunque, più esposte al rischio di impoverimento. Un altro aspetto importante da non sottovalutare è la ricaduta che tali interventi possono avere  in favore di una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti. “Consegnare il testo di legge contro lo spreco alimentare e il recupero dei beni invenduti a Padre Francesco – ha commentato Angela Motta – è stata l’occasione per ribadire il mio impegno e quello della Regione a favore del sociale e della promozione di azioni concrete di contrasto alla povertà. E’ stata inoltre una grandissima emozione personale poter parlare direttamente con il Santo Padre che ha apprezzato l’iniziativa e ci ha invitati a proseguire su questa strada. Ricevendo i doni portati dal Piemonte, ha ricordato come la nostra terra e la nostra Provincia a cui lui si è detto molto legato, è ricca di cose buone e di buone azioni”. Insieme alla legge, sono stati consegnati al Papa un libro sul Piemonte, il documentario realizzato dall’Assessorato all’agricoltura sull’allevamento della razza piemontese e il volume di ricette astigiane illustrato con le vignette dell’Architetto Antonio Guarene.

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La Giunta Regionale approva il Patto regionale verticale

In attuazione della Legge di stabilità 2015, durante la seduta odierna della Giunta Regionale, è stato predisposto il secondo riparto del cosiddetto Patto regionale verticale incentivato, che consente di liberare spazi finanziari a favore degli enti locali per il pagamento di fatture commerciali giacenti e relative ad investimenti già effettuati pur restando nel Patto di stabilità. Com’è noto, infatti, i Comuni con popolazione superiore ai 1000 abitanti sono soggetti al vincolo del patto di stabilità che limita la possibilità di investimenti a rigide regole di bilancio e grazie a questo fondo “virtuale” possono effettuare operazioni sforando il patto.
Per quanto riguarda l’Astigiano, la cifra che verrà ripartita ammonta a 4 milioni 267 mila euro, di cui 251 mila destinati alla Provincia e il resto ai Comuni. In particolare, i Comuni interessati dal riparto sono: Agliano Terme 194 mila euro; Asti 966 mila euro; Baldichieri 63 mila euro; Buttigliera 41 mila euro; Calosso 202 mila euro; Canelli 464 mila euro; Castagnole delle Lanze 17 mila euro; Castagnole Monferrato 102 mila euro; Castello di Annone 111 mila euro; Cisterna 139 mila euro; Cocconato 32 mila euro; Costigliole 152 mila euro; Isola 49 mila euro; Mombaruzzo 97 mila euro; Mombercelli 41 mila euro; Moncalvo 49 mila euro; Montechiaro 107 mila euro; Montiglio 184 mila euro; Nizza 105 mila euro; Rocchetta Tanaro 225 mila euro; San Damiano 171 mila euro; Tigliole 33 mila euro; Villafranca 25 mila euro e Villanova 202 mila euro.