Angela Motta incontra gli abitanti di Via Varrone: “Gli strumenti per garantire i Comuni ci sono, bisogna applicarli”

Il Consigliere regionale Angela Motta, candidata a Sindaco di Asti per il centro sinistra ha incontrato oggi alcuni abitanti di via Varrone, con i quali ha discusso della questione migranti e in particolare delle voci che si sono rincorse in questi ultimi giorni di possibili nuovi arrivi. Angela Motta, durante l’incontro, ha precisato che “da alcuni mesi gli strumenti legislativi per garantire i Comuni ci sono e vanno applicati”. La Consigliera fa riferimento alla cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ovvero una disposizione che secondo le nuove direttive del Ministero dell’Interno consente ai comuni di chiedere che venga rispettata la soglia di tre rifugiati ogni 1000 abitanti.La proposta lanciata nei giorni scorsi da Angela Motta è stata accolta dal Sindaco Brignolo che, insieme all’Assessore  Vercelli, si è recato in Prefettura ottenendo la disponibilità a non aumentare il numero degli ospiti attualmente presenti e di iniziale un graduale processo di ridimensionamento. Ed è proprio su questo concetto di gradualità che la Consigliera Motta insiste, chiedendo maggiori garanzie.

 

Scomparsa di Carla Spagnuolo. Angela Motta: “Grande perdita per la politica astigiana. è stata una precorritrice del protagonismo delle donne nelle istituzioni”.

La scomparsa di Carla Spagnuolo costituisce una grande perdita per la politica piemontese e per il mondo astigiano. È stata la prima e unica donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio regionale in tempi in cui non si parlava ancora di quote rose. Una precorritrice, quindi, che nella sua esperienza politica ha dimostrato di possedere la virtù dell’equilibrio, anche nei momenti più difficili. Esprimo la mia vicinanza al marito Luca Marchetti e ai familiari.

Impianti decentrati di Trenitalia. Angela Motta (Pd): “Il futuro non è già segnato e la regione segue la vertenza. Ci sono operatori interessati a riattivare alcune tratte locali ora sospese”

“L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, rispondendo in Aula ad una mia Interrogazione, ha garantito che la Regione Piemonte segue con interesse e preoccupazione la vertenza in corso tra Trenitalia e sindacati relativa all’ipotesi di chiusura degli impianti decentrati, il cui futuro non deve considerarsi già segnato. L’amministrazione regionale è consapevole delle conseguenze occupazionali e delle ricadute negative sull’efficienza del servizio, e, pur non potendo svolgere un ruolo di mediazione nella vertenza, tuttavia ha ricevuto da Trenitalia la garanzia di venire informata tempestivamente di ogni evoluzione della trattativa”: lo dichiara il consigliere regionale Angela MOTTA (Partito Democratico) che aveva presentato un Question Time, chiedendo alla Regione Piemonte di avviare con urgenza un confronto con l’azienda al fine di riesaminare il progetto di soppressione degli impianti decentrati (sette riservati al personale di bordo e quattro ai conducenti) “nell’interesse dei lavoratori e a garanzia della qualità e della sicurezza dei servizi offerti all’utenza”.
Si tratta degli impianti decentrati del personale di bordo (capitreno) di Asti, Bussoleno, Bra, Ceva, Arona, Novi Ligure e Casale e quelle del personale di macchina di Asti, Bussoleno, Novi Ligure e Biella. La chiusura di tali impianti decentrati comporterebbe il trasferimento obbligato di ben 182 lavoratori, di cui 110 destinati alla sede di Torino, ovvero il 20 per cento del personale mobile. Questi trasferimenti, oltre a depauperare di posti di lavoro territori già significativamente provati, causerebbe gravi disagi ai lavoratori stessi (costretti ad affrontare viaggi fino a 70 chilometri dalla residenza), la cui maggior parte è costituita da ultracinquantenni.
“Per quanto riguarda la questione delle linee secondarie e della riapertura di alcune linee sospese sul territorio astigiano, a cominciare dalla Asti-Alba – prosegue il consigliere regionale Angela  MOTTA – l’assessore Balocco ha garantito che l’obiettivo della Regione è quello di conseguire un servizio più efficiente ed aperto ad una pluralità di soggetti. Sono giunte manifestazioni di interesse da parte di operatori diversi da Trenitalia su specifiche tratte regionali ed altre tratte potranno essere inserite nelle gare di bacino per l’affidamento del trasporto pubblico locale su gomma al fine di realizzare una vera integrazione ferro-gomma. Il tutto con la massima attenzione al mantenimento dei posti di lavoro, attraverso la previsione di clausole sociali nel caso di passaggio del servizio da Trenitalia ad un altro operatore”.

Angela Motta riconfermata alla carica di Consigliere Segretario con 32 voti

Con 32 voti l’Assemblea di Palazzo Lascaris, durante la seduta odierna, ha riconfermato Angela Motta alla carica di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
“Ringrazio i colleghi che mi hanno riconfermata alla carica di Consigliere Segretario, un riconoscimento per il lavoro fatto in questa metà legislatura, durante la quale abbiamo mantenuto gli impegni assunti, non nei confronti di una parte politica, ma dell’istituzione regionale. Sono stati mesi intensi sia in Consiglio Regionale sia per le tante iniziative che ci hanno visto coinvolti. Continueremo su questa strada, senza risparmiarci, affrontando le grandi sfide che ci attendono. Vorrei ricordare che in questi due anni e mezzo abbiamo ottenuto risparmi per 6,7 milioni di euro recuperati grazie ai tagli ai costi della politica, in particolare alla riduzione delle indennità dei Consiglieri e dei rimborsi ai gruppi. In questo modo, abbiamo potuto destinare fondi alle Regioni colpite dal terremoto e al Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, ed incrementato, tra gli altri, quelli alla cultura, alle politiche sociali e agli assegni di studio.  Sono certa che con il Presidente Mauro Laus, i Vice Presidenti Daniela Ruffino e Nino Boeti e i colleghi Gabriele Molinari e Giorgio Bertola, potremo fare un ottimo lavoro per il bene del Piemonte e dell’istituzione che rappresentiamo”.

Angela Motta: “I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati”

“I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati. Il 10 gennaio i tecnici del Dipartimento di Protezione Civile effettueranno ulteriori sopralluoghi per una valutazione più attenta dei danni.
Il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, già nei giorni scorsi, ha richiesto un’integrazione che consenta di inserire nella dichiarazione di stato di emergenza anche le aree escluse dal primo decreto del Consiglio dei Ministri che, nello specifico, prevedeva finanziamenti alle opere pubbliche come ponti, strade, frane che isolavano territori e pertanto considerati di “somma urgenza”.
Nel frattempo, la Regione ha stanziato 10 milioni di euro che saranno utilizzati in via prioritaria per coprire i fabbisogni relativi agli interventi di massima urgenza delle zone escluse dal decreto.Anche per quanto riguarda i danni all’agricoltura tutte le procedure necessarie sono state avviate.
Questa è la risposta concreta della Regione Piemonte alle richieste dei territori colpiti dal maltempo. Ai Sindaci confermiamo che il programma dei lavori finanziati dalla Regione partirà nel brevissimo tempo”.

Dichiarazione di Angela Motta sul voto di domenica 4 dicembre

Il 42,4% dei votanti della Provincia di Asti ha detto SI al progetto di riforma costituzionale votato dal Parlamento: un numero superiore alla media nazionale, ma nel complesso non sufficiente per l’approvazione della riforma. Di conseguenza, il Governo Renzi, che aveva ottenuto la fiducia del Parlamento con il mandato di modernizzare il nostro assetto istituzionale, doverosamente chiude la propria esperienza, con profonda dignità.
Abbiamo creduto in un disegno che vedesse il superamento del bicameralismo paritario, che assicurasse la stabilità degli esecutivi, che riducesse i costi di funzionamento delle istituzioni pubbliche, che vedesse una più corretta ripartizione del potere legislativo tra Stato e Regioni, tutte cose di cui la politica discute da oltre 30 anni e che tutti i Governi che si sono succeduti  hanno ritenuto necessarie. Non siamo però riusciti ad ottenere il consenso del popolo, che è sovrano e le cui decisioni vanno rispettate. Il referendum, da un voto sulla riforma, si è progressivamente trasformato in un giudizio sull’attività del Governo in carica e su questioni politiche che nulla avevano a che fare con i quesiti referendari. Le stesse motivazioni che abbiamo letto, da parte di molti esponenti politici astigiani a sostegno del No, hanno confermato questa tendenza.
Restano l’amarezza e la convinzione che sarà estremamente improbabile che l’Italia possa riformare le proprie istituzioni almeno per i prossimi anni. Come ha detto Matteo Renzi: “Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più difficile, ma più bello”. Poiché come PD siamo la forza di maggioranza relativa nei due rami del Parlamento, abbiamo l’onere di garantire che venga approvata la legge di stabilità e che proseguano gli interventi a favore delle popolazioni colpite dai terremoti e dall’alluvione. Si torni però al più presto a dare voce agli elettori, che si devono esprimere per indicare chi debba guidare questo Paese nei prossimi cinque anni. Non si ripetano le esperienze di anni di governi tecnici o di grandi coalizioni, dove non si sa mai chi decide e dove nessuno è responsabile.
Vorrei, infine, ringraziare tutti i componenti e gli amici del Comitato “Asti per il Si” per il lavoro fatto in questi mesi con banchetti, incontri, eventi e dibattiti.

si

Ultime iniziative referendarie

MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE ORE 21

Incontro a Villanova per le Ragioni del Si – Chiesa dei Batù con il Sindaco Christian Giordano, Angela Motta Presidente Comitato Asti per il Si e Daniele Valle Consigliere regionale

GIOVEDI’ 1 DICEMBRE
Il Camper per il SI in Tour al mercato di Castelnuovo Don Bosco alle ore 10 e ad Asti alle 11,30 con sosta in Piazza Libertà con il Segretario regionale del Pd Davide Gariglio
Alle ore 21 Incontro a Tigliole per le Ragioni del Si con Pino Goria

VENERDI’ 2 DICEMBRE
A Nizza, al mattino, banchetto per il SI al mercato
AperiREFERENDUM presso il Bar Garibaldi ad Asti alle ore 18

Approvato l’assestamento di bilancio 2016 – 2018

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, durante la discussione sul rendiconto del Consiglio, dal quale risulta un avanzo di 6,7 milioni di euro, recuperati grazie ai tagli ai costi della politica (in particolare alle riduzioni delle indennità dei Consiglieri e dei fondi destinati ai gruppi), è stato votato all’unanimità  l’ordine del giorno con il quale la Giunta si impegna a destinare, in fase di assestamento, un milione di euro a favore dei Vigili del Fuoco volontari. Nel 2014 il Consigliere regionale Angela Motta aveva presentato come prima firmataria una proposta di legge che aveva l’obiettivo di potenziare le risorse a favore dei distaccamenti dislocati sul territorio regionale dei Vigili del Fuoco volontari. I Vigili del Fuoco volontari lamentavano una carenza di fondi destinati alla formazione e al rinnovo del parco mezzi, ma anche dei fondi necessari a far fronte alle spese per evitare la chiusura dei distaccamenti. “Con il provvedimento approvato oggi – ha commentato Angela Motta – la Giunta si impegna, in particolare, a stipulare un Protocollo d’intesa con il comando dei Vigili del Fuoco del Piemonte per far svolgere corsi di formazione; a esplicitare, in questo Protocollo, la necessità di beni, mezzi e attrezzature di ciascun distaccamento; a disporre l’acquisto di vestiario, dotazioni tecniche e strumentali, forniture per la manutenzione delle sedi e di valutare per questi scopi uno stanziamento sul bilancio di un milione di euro. Sono soddisfatta del risultato raggiunto – ha concluso Motta – ringrazio i colleghi e il Presidente del Consiglio Mauro Laus, che ha incontrato mesi fa una delegazione dei Vigili del Fuoco volontari, per aver sostenuto l’ordine del giorno, conviti dell’importanza di fornire un sostegno concreto a questo corpo volontario”.

1 milione di euro in arrivo per i vigili del fuoco volontari

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, durante la discussione sul rendiconto del Consiglio, dal quale risulta un avanzo di 6,7 milioni di euro, recuperati grazie ai tagli ai costi della politica (in particolare alle riduzioni delle indennità dei Consiglieri e dei fondi destinati ai gruppi), è stato votato all’unanimità  l’ordine del giorno con il quale la Giunta si impegna a destinare, in fase di assestamento, un milione di euro a favore dei Vigili del Fuoco volontari. Nel 2014 il Consigliere regionale Angela Motta aveva presentato come prima firmataria una proposta di legge che aveva l’obiettivo di potenziare le risorse a favore dei distaccamenti dislocati sul territorio regionale dei Vigili del Fuoco volontari. I Vigili del Fuoco volontari lamentavano una carenza di fondi destinati alla formazione e al rinnovo del parco mezzi, ma anche dei fondi necessari a far fronte alle spese per evitare la chiusura dei distaccamenti. “Con il provvedimento approvato oggi – ha commentato Angela Motta – la Giunta si impegna, in particolare, a stipulare un Protocollo d’intesa con il comando dei Vigili del Fuoco del Piemonte per far svolgere corsi di formazione; a esplicitare, in questo Protocollo, la necessità di beni, mezzi e attrezzature di ciascun distaccamento; a disporre l’acquisto di vestiario, dotazioni tecniche e strumentali, forniture per la manutenzione delle sedi e di valutare per questi scopi uno stanziamento sul bilancio di un milione di euro. Sono soddisfatta del risultato raggiunto – ha concluso Motta – ringrazio i colleghi e il Presidente del Consiglio Mauro Laus, che ha incontrato mesi fa una delegazione dei Vigili del Fuoco volontari, per aver sostenuto l’ordine del giorno, conviti dell’importanza di fornire un sostegno concreto a questo corpo volontario”.

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Presentata a Palazzo Lascaris la storica “Fiera del Cappone” di San Damiano

Anche quest’anno, domenica 11 e lunedì 12 dicembre, a San Damiano d’Asti si terrà la storica Fiera del cappone, organizzata per la prima volta nel lontano 1947. L’evento è stato presentato oggi, venerdì 18 novembre, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero; del Consigliere Angela Motta; di Lucia Canta, Presidente dell’Associazione per la tutela del cappone di San Damiano; del presidente della Camera di Commercio di Asti Renato Goria; del direttore della Coldiretti di Asti Antonio Ciotta e del Sindaco di San Damiano Mauro Caliendo.

Il cappone, ovvero il gallo castrato, ha una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in particolare al periodo natalizio e alle festività di fine anno. Per l’allevamento dei capponi a San Damiano si utilizza una razza autoctona che prende il nome di “Bionda”: gli animali vengono fatti crescere liberi all’aperto, nei cortili o nelle zone limitrofe alla cascina, e sono nutriti per la maggioranza con mais anche intero.

L’Associazione di tutela del cappone di San Damiano – come è stato spiegato dalla Presidente – intende valorizzare le caratteristiche di questi tipici esemplari, apprezzati tra gli operatori del settore per la carne tenera e nutriente.

Il Comune di San Damiano, nel programma di tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari di nicchia intende, da anni, dare ampio spazio alla promozione non solo del buon vino Barbera, ma proprio anche di questo gallinaceo, per preservarne l’allevamento e migliorarne la qualità, introducendo tecniche di allevamento a basso impatto ambientale e favorendo una forma di filiera corta.

Momenti clou della Fiera, che si svolgerà in piazza Libertà, saranno l’esposizione e la vendita del capponi. A corollario dell’evento musica, intrattenimento, degustazione del brodo di cappone e folklore.