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Ultime iniziative referendarie

MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE ORE 21

Incontro a Villanova per le Ragioni del Si – Chiesa dei Batù con il Sindaco Christian Giordano, Angela Motta Presidente Comitato Asti per il Si e Daniele Valle Consigliere regionale

GIOVEDI’ 1 DICEMBRE
Il Camper per il SI in Tour al mercato di Castelnuovo Don Bosco alle ore 10 e ad Asti alle 11,30 con sosta in Piazza Libertà con il Segretario regionale del Pd Davide Gariglio
Alle ore 21 Incontro a Tigliole per le Ragioni del Si con Pino Goria

VENERDI’ 2 DICEMBRE
A Nizza, al mattino, banchetto per il SI al mercato
AperiREFERENDUM presso il Bar Garibaldi ad Asti alle ore 18

Approvato l’assestamento di bilancio 2016 – 2018

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, durante la discussione sul rendiconto del Consiglio, dal quale risulta un avanzo di 6,7 milioni di euro, recuperati grazie ai tagli ai costi della politica (in particolare alle riduzioni delle indennità dei Consiglieri e dei fondi destinati ai gruppi), è stato votato all’unanimità  l’ordine del giorno con il quale la Giunta si impegna a destinare, in fase di assestamento, un milione di euro a favore dei Vigili del Fuoco volontari. Nel 2014 il Consigliere regionale Angela Motta aveva presentato come prima firmataria una proposta di legge che aveva l’obiettivo di potenziare le risorse a favore dei distaccamenti dislocati sul territorio regionale dei Vigili del Fuoco volontari. I Vigili del Fuoco volontari lamentavano una carenza di fondi destinati alla formazione e al rinnovo del parco mezzi, ma anche dei fondi necessari a far fronte alle spese per evitare la chiusura dei distaccamenti. “Con il provvedimento approvato oggi – ha commentato Angela Motta – la Giunta si impegna, in particolare, a stipulare un Protocollo d’intesa con il comando dei Vigili del Fuoco del Piemonte per far svolgere corsi di formazione; a esplicitare, in questo Protocollo, la necessità di beni, mezzi e attrezzature di ciascun distaccamento; a disporre l’acquisto di vestiario, dotazioni tecniche e strumentali, forniture per la manutenzione delle sedi e di valutare per questi scopi uno stanziamento sul bilancio di un milione di euro. Sono soddisfatta del risultato raggiunto – ha concluso Motta – ringrazio i colleghi e il Presidente del Consiglio Mauro Laus, che ha incontrato mesi fa una delegazione dei Vigili del Fuoco volontari, per aver sostenuto l’ordine del giorno, conviti dell’importanza di fornire un sostegno concreto a questo corpo volontario”.

1 milione di euro in arrivo per i vigili del fuoco volontari

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale, durante la discussione sul rendiconto del Consiglio, dal quale risulta un avanzo di 6,7 milioni di euro, recuperati grazie ai tagli ai costi della politica (in particolare alle riduzioni delle indennità dei Consiglieri e dei fondi destinati ai gruppi), è stato votato all’unanimità  l’ordine del giorno con il quale la Giunta si impegna a destinare, in fase di assestamento, un milione di euro a favore dei Vigili del Fuoco volontari. Nel 2014 il Consigliere regionale Angela Motta aveva presentato come prima firmataria una proposta di legge che aveva l’obiettivo di potenziare le risorse a favore dei distaccamenti dislocati sul territorio regionale dei Vigili del Fuoco volontari. I Vigili del Fuoco volontari lamentavano una carenza di fondi destinati alla formazione e al rinnovo del parco mezzi, ma anche dei fondi necessari a far fronte alle spese per evitare la chiusura dei distaccamenti. “Con il provvedimento approvato oggi – ha commentato Angela Motta – la Giunta si impegna, in particolare, a stipulare un Protocollo d’intesa con il comando dei Vigili del Fuoco del Piemonte per far svolgere corsi di formazione; a esplicitare, in questo Protocollo, la necessità di beni, mezzi e attrezzature di ciascun distaccamento; a disporre l’acquisto di vestiario, dotazioni tecniche e strumentali, forniture per la manutenzione delle sedi e di valutare per questi scopi uno stanziamento sul bilancio di un milione di euro. Sono soddisfatta del risultato raggiunto – ha concluso Motta – ringrazio i colleghi e il Presidente del Consiglio Mauro Laus, che ha incontrato mesi fa una delegazione dei Vigili del Fuoco volontari, per aver sostenuto l’ordine del giorno, conviti dell’importanza di fornire un sostegno concreto a questo corpo volontario”.

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Presentata a Palazzo Lascaris la storica “Fiera del Cappone” di San Damiano

Anche quest’anno, domenica 11 e lunedì 12 dicembre, a San Damiano d’Asti si terrà la storica Fiera del cappone, organizzata per la prima volta nel lontano 1947. L’evento è stato presentato oggi, venerdì 18 novembre, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero; del Consigliere Angela Motta; di Lucia Canta, Presidente dell’Associazione per la tutela del cappone di San Damiano; del presidente della Camera di Commercio di Asti Renato Goria; del direttore della Coldiretti di Asti Antonio Ciotta e del Sindaco di San Damiano Mauro Caliendo.

Il cappone, ovvero il gallo castrato, ha una tradizione gastronomica plurisecolare, legata in particolare al periodo natalizio e alle festività di fine anno. Per l’allevamento dei capponi a San Damiano si utilizza una razza autoctona che prende il nome di “Bionda”: gli animali vengono fatti crescere liberi all’aperto, nei cortili o nelle zone limitrofe alla cascina, e sono nutriti per la maggioranza con mais anche intero.

L’Associazione di tutela del cappone di San Damiano – come è stato spiegato dalla Presidente – intende valorizzare le caratteristiche di questi tipici esemplari, apprezzati tra gli operatori del settore per la carne tenera e nutriente.

Il Comune di San Damiano, nel programma di tutela e valorizzazione dei prodotti agroalimentari di nicchia intende, da anni, dare ampio spazio alla promozione non solo del buon vino Barbera, ma proprio anche di questo gallinaceo, per preservarne l’allevamento e migliorarne la qualità, introducendo tecniche di allevamento a basso impatto ambientale e favorendo una forma di filiera corta.

Momenti clou della Fiera, che si svolgerà in piazza Libertà, saranno l’esposizione e la vendita del capponi. A corollario dell’evento musica, intrattenimento, degustazione del brodo di cappone e folklore.

L’Assessore Balocco risponde ad Angela Motta: “Possibile inserimento delle linee sospese del trasporto ferroviario astigiano tra i treni regionali veloci che verranno affidati direttamente a Trenitalia”

Durante la seduta odierna del Consiglio regionale, il Consigliere Angela Motta ha interrogato l’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco in merito alla possibilità di inserimento delle linee sospese del trasporto ferroviario astigiano tra i treni regionali veloci che verranno affidati direttamente a Trenitalia.  “Nel triennio 2010-2012 – ha spiegato Angela Motta – il territorio della Provincia di Asti ha subìto un forte depauperamento di collegamenti ferroviari: nello specifico, sono state chiuse le linee o tratti di linea Castagnole-Alba (per cedimento infrastrutturale della galleria Ghersi), Asti-Casale-Mortara (per cedimento della galleria di Ozzano) e Asti-Chivasso (per problemi alla galleria di Cunico).
Nel Programma Triennale dei Servizi di trasporto pubblico locale (D.G.R. n. 13-3852 del 14 maggio 2012) era inoltre prevista la riapertura della tratta Alba-Castagnole, tratta che è stata poi chiusa interamente, sia verso Asti che verso Alessandria, pur non risultando interessata da problemi infrastrutturali. Tale chiusura sarebbe stata decisa anche a causa della presunta scarsa affluenza di viaggiatori, in un contesto nel quale, veniva soppresso il 50 per cento circa del servizio quotidiano, obbligando i viaggiatori a cercare altre soluzioni di trasporto. Si è creata, pertanto, una situazione di grave depotenziamento del trasporto pubblico ferroviario nell’astigiano con la chiusura di ben 4 linee afferenti la provincia, linee che sono state sostituite con bus che svolgono servizio non integrato tra di loro e con altri vettori, causando un crollo degli spostamenti con i mezzi pubblici nell’intero bacino.
Al momento, la linea con maggior interesse commerciale, nonché quella in miglior stato di conservazione è la Asti-Castagnole (in ottimo stato fino a Neive, veloce e di lunghezza limitata), seguita dalla Castagnole-Alessandria. Tali linee servirebbero ad alleggerire notevolmente il traffico in ingresso ed in uscita dalla città di Asti e a rendere possibile anche un sostengo concreto al turismo, essendo queste località alle porte dei territori UNESCO”.
“Secondo quanto previsto dal Protocollo approvato dalla Giunta due settimane fa – ha spiegato l’Assessore Balocco – il cosiddetto lotto regionale veloce verrà rivisitato entro il 2017. Sulla base di questa riorganizzazione si passerà dai 6.5 milioni di Km attuali a 10 milioni. Sulla base di questo ampliamento è possibile prevedere anche la riapertura di alcune delle linee ad oggi sospese. Questo è un obiettivo politico che ci siamo dati – ha concluso l’Assessore – e, pur non potendo garantire il recupero di tutte le linee che nel 2011-2012 vennero sospese, possiamo almeno prevedere che quelle con maggiori possibilità di fornire adeguatamente l’utenza del territorio vengano recuperate”.

Luciano Violante venerdì ad Asti a sostenere le ragioni del Sì al referendum

Il comitato  “Asti per il Sì”  ha organizzato, per venerdì 28 ottobre, un incontro informativo sulle ragioni del Sì al referendum del 4 dicembre prossimo, alla presenza di Luciano Violante, docente di diritto, giudice istruttore a Torino fino al 1977, ex Presidente della Camera e membro della Commissione antimafia.

L’appuntamento è alle ore 18, presso la Sala Pastrone.

Angela Motta: “Approvata la legge che tutela, valorizza e promuove il patrimonio linguistico del Piemonte”

Durante la seduta del Consiglio Regionale di ieri, martedì 18 ottobre, l’Assemblea ha approvato all’unanimità il testo unificato delle proposte di legge n. 40 e n. 64 di modifica della legge regionale n. 11/09, “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte”.

“Il provvedimento – commenta Angela Motta, relatrice di maggioranza – si propone di superare e migliorare la legge precedente, permettendo così alla Regione, nel rispetto della Costituzione e dello Statuto del Piemonte, di valorizzare e promuovere, nei limiti delle proprie competenze, il patrimonio linguistico e culturale piemontese, nonché quello delle minoranze occitana, franco-provenzale, francese e walzer, incentivandone la conoscenza. A tale scopo la Regione intende mettere in campo una serie di interventi per conservare e valorizzare il patrimonio storico e linguistico piemontese, con particolare riguardo alla toponomastica, alle ricchezze artistiche e architettoniche, alla vita religiosa, alle usanze, ai costumi, all’ambiente naturale e antropizzato; tutto ciò attraverso la programmazione e la realizzazione in proprio, in partenariato con soggetti della pubblica amministrazione o con l’assegnazione di contributi a enti terzi.  Sviluppare attività attinenti il mantenimento e la valorizzazione dell’identità linguistica e culturale delle comunità – ha aggiunto Motta – è un modo importante per  incrementare le attività economiche e produttive importanti per la permanenza delle popolazioni nei luoghi d’origine; per sostenere attività culturali, iniziative ed eventi per la conoscenza, la valorizzazione, la promozione, l’uso e la fruizione del patrimonio linguistico piemontese e le creazioni artistiche, teatrali, musicali, letterarie e cinematografiche sia sotto il profilo del riconoscimento della tradizione culturale sia come impulso per nuove realizzazioni legate al contesto contemporaneo. Consente, inoltre, agli enti locali di introdurre progressivamente, accanto alla lingua italiana, l’utilizzo di elementi del patrimonio linguistico piemontese nei propri uffici e in quelli dell’amministrazione regionale presenti sul territorio; di promuovere l’insegnamento del patrimonio linguistico e culturale piemontese, anche attraverso corsi di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti e corsi facoltativi per la popolazione, ferma restando l’autonomia delle istituzioni scolastiche; di incentivare, anche attraverso forma di collaborazione con gli atenei, associazioni e centri culturali qualificati, la ricerca storica e scientifica sul patrimonio linguistico e culturale piemontese; di sostenere forme di collaborazione e scambi culturali con altre comunità che presentano elementi di affinità e condivisione del medesimo patrimonio culturale linguistico anche al di fuori del territorio italiano; di realizzare, d’intesa con le emittenti pubbliche e private, trasmissioni culturali relative al patrimonio linguistico; di sostenere, infine, attività dedicate all’uso della rete informatica e delle nuove forme di comunicazione, finalizzate alla creazione di banche dati e istituire borse di studio per tesi di laurea relative al patrimonio linguistico piemontese”. Con l’approvazione del provvedimento viene inoltre istituita una “Consulta” permanente per la valorizzazione e la promozione del patrimonio linguistico nominata dal Presidente della Giunta e composta dal Presidente medesimo, da tre Consiglieri regionali, di cui uno espressione delle minoranze, e cinque esperti in materia. La Consulta dura in carica quanto il Consiglio regionale ed è ricostituita entro novanta giorni dall’insediamento della nuova legislatura. La Giunta regionale, previo parere della Consulta e della Commissione consiliare competente, approva – con cadenza triennale – il programma di attività e le linee d’indirizzo e riconosce come “Festa del Piemonte” le ricorrenze che favoriscono la conoscenza della storia della Regione, ne illustrano i valori di cultura, costume, civismo e valorizzazione del patrimonio linguistico culturale.

Il Consigliere Regionale Angela Motta chiede un incontro pubblico per parlare di Sanità in Valle Belbo

“Il Consigliere Regionale Angela Motta esprime soddisfazione a seguito dell’incontro con l’Assessore Regionale alla Sanità Antonio Saitta, la Dott.ssa Ida Grossi Direttore dell’Asl At e la delegazione dei  Sindaci sul futuro della Sanità del Sud Astigiano.

E’ positiva la conferma dei servizi nell’attuale ospedale di Nizza Monf.to come pure l’individuazione di sei posti letto di Hospice fortemente richiesti nella nostra provincia.

Nel ringraziare la Regione per l’impegno sul completamento del nuovo Ospedale Valle Belbo, il Consigliere Motta propone   di individuare insieme all’ASL di Asti un momento pubblico di informazione e di confronto con amministratori e cittadini al fine di condividere questo importante percorso, e ascoltare suggerimenti, problematiche e necessità del territorio”

Video “Convegno Douja d’Or 2016″

La Douja d’Or é anche un modo per poter “raccontare” una splendida città come Asti.

Con l’assestamento di bilancio la Giunta regionale “libera” risorse per 35 Unioni in graduatoria

Nella seduta di Giunta odierna la Regione ha previsto, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, 4.048.157,19 euro da destinare alle Unioni di Comuni. Il provvedimento, in particolare, consente da un lato di scorrere la graduatoria del bando 2015 in modo da poter finanziare tutte le 67 Unioni che hanno presentato domanda e che sono in graduatoria in quanto finanziabili, mentre dall’altro permette di prevedere idonei fondi regionali per il bando 2016 che vanno così ad implementare le risorse statali. Il provvedimento, una volta approvato dal Consiglio Regionale, consentirà di “recuperare” contributi per ben 35 Unioni che, sulla base dei fondi precedentemente disponibili, erano sì state ammesse in graduatoria, ma non erano finanziabili a causa delle limitate risorse. In totale ad essere interessate sono 13 Unioni montane e 22 di pianura o collina. Sarà naturalmente compito delle stesse Unioni che riceveranno il contributo rendicontare le spese per dimostrare l’avvenuto esercizio associato delle funzioni comunali.

Per quanto riguarda la Provincia di Asti, nello specifico, le Unioni interessate sono 7: “Terre di Vini e Tartufi”, “Monferrato Valle Versa”, “Via Fulvia”, “Val Rilate”, “Colli del Monferrato”, “Canelli Moasca”e “Terre Astiane”, che vanno così ad aggiungersi alle 4 già precedentemente finanziate, ovvero “Colline Alfieri”, “Vigne e Vini”, “Colline tra Langa e Monferrato” e “Val Tiglione e dintorni”.

Grazie a queste risorse aggiuntive sarà possibile, per il 2016, predisporre un bando che, a regime, avrà a disposizione circa 4 milioni di euro a disposizione delle Unioni finanziabili.

Nelle prossime settimane verrà stilato il bando per la gestione associata delle funzioni comunali per l’anno 2016  con la possibilità, per le Unioni, di presentare la domanda nel mese di ottobre. L’assestamento, inoltre, in una prospettiva di medio periodo, prevede anche per il 2017 e il 2018 due milioni di fondi regionali per la gestione associata delle funzioni comunali che come sempre si andranno ad aggiungere a quelle trasferite dallo Stato. “Si tratta di un impegno considerevole della Giunta regionale – ha commentato il Consigliere Angela Motta, che mira a premiare quei territori che si approcciano alla gestione associata in maniera seria e determinata, superando le innegabili e comprensibili difficoltà dell’avvio dell’iter”.