Angela Motta: “Stanziati 3 milioni e mezzo di euro per il Monti. Subito un tavolo con Comune e Provincia per realizzare anche la palestra”.

“La Regione Piemonte – ha annunciato il Consigliere regionale Angela Motta – ha messo a bilancio 3 milioni e mezzo di euro per l’ampliamento dell’Istituto Monti: di questi 1 milione e 900 mila euro nel 2017 e 1 milione e 600 mila euro nel 2018. A questo punto credo sia fondamentale che si sottoscriva al più presto il rinnovo dell’accordo di programma tra Regione e Provincia in modo tale da rendere possibile l’inizio dei lavori. Necessario sarà poi anche un confronto tra i tre Enti, Regione, Provincia e Comune, al fine discutere e superare eventuali ostacoli venutisi a creare negli anni, come un riconteggio dei costi del progetto di ampliamento e la costruzione della palestra. In particolare – ha aggiunto Angela Motta – i tre Enti si dovranno chiarire in merito alla localizzazione della palestra, su cui sono emerse posizioni differenti. Sono convinta che un confronto serio e sereno tra gli Enti possa superare le divergenze e portare ad una soluzione condivisa nell’interesse esclusivo di studenti, insegnanti e della Città. Dopo un iter lungo anni, i finanziamenti ora messi a bilancio dalla Regione consentiranno di rinnovare l’accordo di programma, riprendendo il progetto di ristrutturazione e  ampliamento dell’edificio”.

“I sistemi informativi dell’ Asl di Asti siano un modello di riferimento per Alessandria”

Leggo in questi giorni da più parti commenti sulla ancora difficile situazione della nostra sanità. In questi ultimi anni abbiamo dovuto affrontare un periodo complesso, a seguito del piano di rientro impostoci dal Ministero dell’Economia, che ha comportato pesanti riduzioni organizzative all’interno del nostro ospedale. Grazie ad un serio e attento  lavoro di confronto con l’assessorato competente  abbiamo messo in campo la volontà di superare la semplice visione tecnica dei tagli, riuscendo così a ridimensionare gli effetti della riforma, conferendole contenuti più ragionevoli e attenti ai bisogni del territorio astigiano.
Nonostante gli importanti sforzi fatti per mantenere la maggior parte di reparti e servizi sul territorio, continuano a persistere il timore  e la convinzione che in ambito sanitario i cambiamenti finiscano sempre per favorire la struttura di Alessandria.
Questo è un tema sentito e reale che impone agli amministratori locali una particolare attenzione a fare in modo che le strategie sui servizi,  e più in generale quelle socio-economiche inerenti la sanità, ci trovino emarginati o soccombenti. Sotto questo profilo il lavoro e la collaborazione con la Regione è fondamentale, ma ci sono aspetti che non si discutono necessariamente in Regione, ma tra singole Asl. È il caso della digitalizzazione dei sistemi informativi di cui tanto si discute in questi giorni.
Sono molti i cittadini astigiani che lavorano nei sistemi informatici dell’Asl cittadina, e tutti sono  preoccupati di un’eventuale organizzazione  dei nostri servizi che, se impostata come intendono i responsabili sovra-zonali di Alessandria, comporterebbe rischi per l’occupazione dei lavoratori astigiani. Si tratterebbe di un cambiamento del modo di lavorare di cui non sono chiari i vantaggi e che anzi, arrecherebbe  un probabile peggioramento della qualità generale dei servizi stessi. Non possiedo ovviamente le competenze professionali informatiche per valutare nel merito gestionale tali questioni, ma mi preme sottolineare che non si possono accettare ricadute sociali negative sull’occupazione e sull’efficacia dei servizi  a seguito di scelte dettate da logiche di riduzione dei costi e da cavilli normativi. Non ora che siamo finalmente usciti dal piano di rientro.  I sistemi informativi dell’ASL, inoltre, sono stati allestiti nel tempo attraverso una continuità logica e di intentità che è stata progressivamente e costantemente seguita dalle direzioni aziendali che si sono succedute in tre diverse legislature. Sono oltre 15 anni che manager diversi hanno sostenuto e fatto crescere un certo modello dei nostri sistemi informativi. Sarebbe strano immaginare che ben tre Direttori e i loro staff tecnici abbiano mantenuto e sviluppato in successione un modello organizzativo non adatto alle necessità. Ho anche verificato con i nostri Primari e con altro personale dell’Asl che c’è un livello alto di soddisfazione per i nostri sistemi informatici, anche in comparazione con altre realtà tra cui la stessa Alessandria.
Non possiamo quindi far altro che chiedere all’Asl di continuare a  ricercare soluzioni gestionali che migliorino i servizi per i cittadini: mi riferisco ad una riduzione dei tempi di attesa; al fatto che ai medici di famiglia siano dati tutti gli strumenti operativi necessari a svolgere al meglio il proprio lavoro, e ancora che vengano fatti i rinforzi di personale adeguati a sostenere i carichi di lavoro delle aree di attività più in difficoltà.
L’ uscita dal piano di rientro ci consente di lavorare in questa direzione con maggiore serenità. I temi importanti della sanità locale possono essere affrontati con maggiore respiro progettuale, ovviamente scegliendo tra le vere priorità e mantenendo una certa autonomia progettuale da contrattare puntualmente nella nostra area sovra-zonale.

Angela Motta: “Dalla Regione 800 mila euro per le piste ciclabili”

Nei giorni scorsi la Giunta Regionale ha approvato i criteri destinati allo sviluppo e alla messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali presentati dagli Enti locali, per i quali sono stati stanziati circa 800 mila euro dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Fra le tipologie di intervento, la realizzazione o il completamento di piste ciclabili e percorsi pedonali, anche attraverso la costruzione di passerelle, sovrappassi e sottopassi per evitare il traffico automobilistico. Gli interventi dovranno essere finalizzati a una mobilità sicura e sostenibile per pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili. “Si tratta di  un importante provvedimento – ha commentato il Consigliere Regionale Angela Motta – che consentirà di ampliare e migliorare la rete ciclabile del Piemonte, con particolare attenzione alla sicurezza dei ciclisti e dei pedoni. Grazie a questa misura – ha aggiunto Angela Motta –Asti potrà finalmente vedere completato un progetto organico di collegamento tramite piste ciclabili e pedonali su tutto il territorio cittadino. Penso ad una rete ampia, legata alla ztl e ai nostri monumenti, dunque con una finalità anche turistica. E proprio in materia di turismo e di cicloturismo, nei mesi scorsi ho sostenuto la delibera regionale con la quale si finanziava uno studio di fattibilità per realizzare percorsi ciclabili per 240 chilometri per le colline dell’Unesco, tra Asti, Alba e il Monferrato”.

“Subito il concorso per nuovi agenti di Polizia Municipale” – è ciò che chiede Angela Motta, annunciando lo sblocco del “turn over” votato dal Parlamento

Il Consigliere regionale Angela Motta, candidato Sindaco per il centro sinistra, chiede al Comune di Asti di bandire al più presto il concorso per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Municipale. “Nei giorni scorsi – ha dichiarato Angela Motta – il Parlamento ha finalmente approvato l’emendamento al decreto sicurezza che pone fine, dopo anni, al blocco delle assunzioni di nuovi agenti e il Comune di Asti deve assolutamente cogliere questa opportunità. Grazie al provvedimento, infatti, si sblocca per l’80 % il turn over nell’anno 2017 e per il 100% nel 2018. Dal 2009 al 2017, infatti, – ha aggiunto Motta – la Polizia Municipale di Asti è scesa da 75 a 70 agenti, un calo non è accettabile in un momento in cui la sicurezza, come dimostrano i fatti, è una priorità per i cittadini astigiani. Se consideriamo poi che l’ultimo concorso fatto dal Comune risale al 2006 è evidente quanto sia urgente procedere. I nuovi agenti dovranno essere impiegati su strada, nelle frazioni e nelle periferie, sempre meno presidiate in questi ultimi anni”. Il Consigliere Motta si concentra anche su un altro aspetto: quello delle condizioni di lavoro degli agenti. “L’assunzione di personale – commenta – consentirà di far venire meno condizioni di disagio in cui attualmente le donne e gli uomini della Polizia Municipale si trovano a dover far fronte. Ad oggi, infatti, gli agenti si trovano spesso a dover affrontare turni molto pesanti, mentre alle giovani madri non viene concesso il part-time, anche se ne avrebbero diritto.

Angela Motta incontra gli abitanti di Via Varrone: “Gli strumenti per garantire i Comuni ci sono, bisogna applicarli”

Il Consigliere regionale Angela Motta, candidata a Sindaco di Asti per il centro sinistra ha incontrato oggi alcuni abitanti di via Varrone, con i quali ha discusso della questione migranti e in particolare delle voci che si sono rincorse in questi ultimi giorni di possibili nuovi arrivi. Angela Motta, durante l’incontro, ha precisato che “da alcuni mesi gli strumenti legislativi per garantire i Comuni ci sono e vanno applicati”. La Consigliera fa riferimento alla cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ovvero una disposizione che secondo le nuove direttive del Ministero dell’Interno consente ai comuni di chiedere che venga rispettata la soglia di tre rifugiati ogni 1000 abitanti.La proposta lanciata nei giorni scorsi da Angela Motta è stata accolta dal Sindaco Brignolo che, insieme all’Assessore  Vercelli, si è recato in Prefettura ottenendo la disponibilità a non aumentare il numero degli ospiti attualmente presenti e di iniziale un graduale processo di ridimensionamento. Ed è proprio su questo concetto di gradualità che la Consigliera Motta insiste, chiedendo maggiori garanzie.

 

Scomparsa di Carla Spagnuolo. Angela Motta: “Grande perdita per la politica astigiana. è stata una precorritrice del protagonismo delle donne nelle istituzioni”.

La scomparsa di Carla Spagnuolo costituisce una grande perdita per la politica piemontese e per il mondo astigiano. È stata la prima e unica donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio regionale in tempi in cui non si parlava ancora di quote rose. Una precorritrice, quindi, che nella sua esperienza politica ha dimostrato di possedere la virtù dell’equilibrio, anche nei momenti più difficili. Esprimo la mia vicinanza al marito Luca Marchetti e ai familiari.

Impianti decentrati di Trenitalia. Angela Motta (Pd): “Il futuro non è già segnato e la regione segue la vertenza. Ci sono operatori interessati a riattivare alcune tratte locali ora sospese”

“L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, rispondendo in Aula ad una mia Interrogazione, ha garantito che la Regione Piemonte segue con interesse e preoccupazione la vertenza in corso tra Trenitalia e sindacati relativa all’ipotesi di chiusura degli impianti decentrati, il cui futuro non deve considerarsi già segnato. L’amministrazione regionale è consapevole delle conseguenze occupazionali e delle ricadute negative sull’efficienza del servizio, e, pur non potendo svolgere un ruolo di mediazione nella vertenza, tuttavia ha ricevuto da Trenitalia la garanzia di venire informata tempestivamente di ogni evoluzione della trattativa”: lo dichiara il consigliere regionale Angela MOTTA (Partito Democratico) che aveva presentato un Question Time, chiedendo alla Regione Piemonte di avviare con urgenza un confronto con l’azienda al fine di riesaminare il progetto di soppressione degli impianti decentrati (sette riservati al personale di bordo e quattro ai conducenti) “nell’interesse dei lavoratori e a garanzia della qualità e della sicurezza dei servizi offerti all’utenza”.
Si tratta degli impianti decentrati del personale di bordo (capitreno) di Asti, Bussoleno, Bra, Ceva, Arona, Novi Ligure e Casale e quelle del personale di macchina di Asti, Bussoleno, Novi Ligure e Biella. La chiusura di tali impianti decentrati comporterebbe il trasferimento obbligato di ben 182 lavoratori, di cui 110 destinati alla sede di Torino, ovvero il 20 per cento del personale mobile. Questi trasferimenti, oltre a depauperare di posti di lavoro territori già significativamente provati, causerebbe gravi disagi ai lavoratori stessi (costretti ad affrontare viaggi fino a 70 chilometri dalla residenza), la cui maggior parte è costituita da ultracinquantenni.
“Per quanto riguarda la questione delle linee secondarie e della riapertura di alcune linee sospese sul territorio astigiano, a cominciare dalla Asti-Alba – prosegue il consigliere regionale Angela  MOTTA – l’assessore Balocco ha garantito che l’obiettivo della Regione è quello di conseguire un servizio più efficiente ed aperto ad una pluralità di soggetti. Sono giunte manifestazioni di interesse da parte di operatori diversi da Trenitalia su specifiche tratte regionali ed altre tratte potranno essere inserite nelle gare di bacino per l’affidamento del trasporto pubblico locale su gomma al fine di realizzare una vera integrazione ferro-gomma. Il tutto con la massima attenzione al mantenimento dei posti di lavoro, attraverso la previsione di clausole sociali nel caso di passaggio del servizio da Trenitalia ad un altro operatore”.

Angela Motta riconfermata alla carica di Consigliere Segretario con 32 voti

Con 32 voti l’Assemblea di Palazzo Lascaris, durante la seduta odierna, ha riconfermato Angela Motta alla carica di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
“Ringrazio i colleghi che mi hanno riconfermata alla carica di Consigliere Segretario, un riconoscimento per il lavoro fatto in questa metà legislatura, durante la quale abbiamo mantenuto gli impegni assunti, non nei confronti di una parte politica, ma dell’istituzione regionale. Sono stati mesi intensi sia in Consiglio Regionale sia per le tante iniziative che ci hanno visto coinvolti. Continueremo su questa strada, senza risparmiarci, affrontando le grandi sfide che ci attendono. Vorrei ricordare che in questi due anni e mezzo abbiamo ottenuto risparmi per 6,7 milioni di euro recuperati grazie ai tagli ai costi della politica, in particolare alla riduzione delle indennità dei Consiglieri e dei rimborsi ai gruppi. In questo modo, abbiamo potuto destinare fondi alle Regioni colpite dal terremoto e al Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, ed incrementato, tra gli altri, quelli alla cultura, alle politiche sociali e agli assegni di studio.  Sono certa che con il Presidente Mauro Laus, i Vice Presidenti Daniela Ruffino e Nino Boeti e i colleghi Gabriele Molinari e Giorgio Bertola, potremo fare un ottimo lavoro per il bene del Piemonte e dell’istituzione che rappresentiamo”.

Angela Motta: “I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati”

“I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati. Il 10 gennaio i tecnici del Dipartimento di Protezione Civile effettueranno ulteriori sopralluoghi per una valutazione più attenta dei danni.
Il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, già nei giorni scorsi, ha richiesto un’integrazione che consenta di inserire nella dichiarazione di stato di emergenza anche le aree escluse dal primo decreto del Consiglio dei Ministri che, nello specifico, prevedeva finanziamenti alle opere pubbliche come ponti, strade, frane che isolavano territori e pertanto considerati di “somma urgenza”.
Nel frattempo, la Regione ha stanziato 10 milioni di euro che saranno utilizzati in via prioritaria per coprire i fabbisogni relativi agli interventi di massima urgenza delle zone escluse dal decreto.Anche per quanto riguarda i danni all’agricoltura tutte le procedure necessarie sono state avviate.
Questa è la risposta concreta della Regione Piemonte alle richieste dei territori colpiti dal maltempo. Ai Sindaci confermiamo che il programma dei lavori finanziati dalla Regione partirà nel brevissimo tempo”.

Dichiarazione di Angela Motta sul voto di domenica 4 dicembre

Il 42,4% dei votanti della Provincia di Asti ha detto SI al progetto di riforma costituzionale votato dal Parlamento: un numero superiore alla media nazionale, ma nel complesso non sufficiente per l’approvazione della riforma. Di conseguenza, il Governo Renzi, che aveva ottenuto la fiducia del Parlamento con il mandato di modernizzare il nostro assetto istituzionale, doverosamente chiude la propria esperienza, con profonda dignità.
Abbiamo creduto in un disegno che vedesse il superamento del bicameralismo paritario, che assicurasse la stabilità degli esecutivi, che riducesse i costi di funzionamento delle istituzioni pubbliche, che vedesse una più corretta ripartizione del potere legislativo tra Stato e Regioni, tutte cose di cui la politica discute da oltre 30 anni e che tutti i Governi che si sono succeduti  hanno ritenuto necessarie. Non siamo però riusciti ad ottenere il consenso del popolo, che è sovrano e le cui decisioni vanno rispettate. Il referendum, da un voto sulla riforma, si è progressivamente trasformato in un giudizio sull’attività del Governo in carica e su questioni politiche che nulla avevano a che fare con i quesiti referendari. Le stesse motivazioni che abbiamo letto, da parte di molti esponenti politici astigiani a sostegno del No, hanno confermato questa tendenza.
Restano l’amarezza e la convinzione che sarà estremamente improbabile che l’Italia possa riformare le proprie istituzioni almeno per i prossimi anni. Come ha detto Matteo Renzi: “Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più difficile, ma più bello”. Poiché come PD siamo la forza di maggioranza relativa nei due rami del Parlamento, abbiamo l’onere di garantire che venga approvata la legge di stabilità e che proseguano gli interventi a favore delle popolazioni colpite dai terremoti e dall’alluvione. Si torni però al più presto a dare voce agli elettori, che si devono esprimere per indicare chi debba guidare questo Paese nei prossimi cinque anni. Non si ripetano le esperienze di anni di governi tecnici o di grandi coalizioni, dove non si sa mai chi decide e dove nessuno è responsabile.
Vorrei, infine, ringraziare tutti i componenti e gli amici del Comitato “Asti per il Si” per il lavoro fatto in questi mesi con banchetti, incontri, eventi e dibattiti.