Dalla Regione ventuno voti per l’ex chiesa del Gesù di Asti come luogo del cuore FAI

Su sollecitazione di Angela Motta firmano anche Chiamparino, Ferrero, Parigi e Valmaggia

La Regione Piemonte sostiene l’ex chiesa del Gesù di Asti come luogo del cuore della campagna FAI. Anche il Presidente Sergio Chiamparino ha messo la firma, e come lui hanno fatto l’intera Giunta e numerosi consiglieri: ventuno voti in totale.
A farsi promotrice dell’iniziativa è stata Angela Motta, Vicepresidente del Consiglio Regionale, che negli ultimi anni si è attivamente adoperata perché il prestigioso edificio barocco, incluso nel Complesso del Michelerio, possa essere recuperato e diventare spazio qualificante del Museo Paleontologico e sede del Centro Studi sui cetacei fossili piemontesi.
“La Regione – sottolinea Angela Motta – crede fortemente in questo progetto, riconoscendo la peculiarità paleontologica del territorio astigiano, e chi ha firmato per l’ex chiesa del Gesù ne conosce il valore storico e culturale. Il mio augurio è che, al più presto, i soggetti interessati (Comune, Atc, Ente Parco) giungano a un accordo sull’utilizzo degli spazi, per i cui lavori di riqualificazione è assicurato al Comune, nell’ambito del progetto ‘Asti, Vino e Cultura’, il finanziamento regionale di un milione di euro erogato con fondi europei”.
Promossa dal FAI, la campagna su “I Luoghi del Cuore” proseguirà fino a novembre.
Per l’ex chiesa del Gesù, accanto alla firma del Presidente Chiamparino c’è quella dell’Assessore astigiano Giorgio Ferrero (Agricoltura). Significative anche le adesioni dei colleghi Antonella Parigi (Cultura) e Alberto Valmaggia (Ambiente) che, con le deleghe che ricoprono, conoscono bene l’ex chiesa del Gesù e il Parco Paleontologico Astigiano.
Hanno firmato anche il Vicepresidente della Giunta Regionale Reschigna e gli Assessori Francesco Balocco, Antonio Saitta, Augusto Ferrari, Monica Cerutti, Giuseppina De Santis, Gianna Pentenero, Giovanni Ferraris: l’esecutivo al completo.
Non mancano le adesioni di Nino Boeti, Presidente del Consiglio Regionale, dei Consiglieri Daniele Valle, presidente della Commissione Cultura, Gabriele Molinari, Valter Ottria, Andrea Appiano, Silvana Accossato, Mario Giaccone, Antonio Ferrentino, che come presidente dell’Associazione Città del Bio collabora con il Distretto Paleontologico dell’Astigiano e del Monferrato.

Angela Motta: “D’accordo sull’introduzione di 50 collegi uninominali in Piemonte per dare più rappresentanza e peso elettorale alle piccole province come Asti”

Trova d’accordo Angela Motta, vicepresidente del Consiglio Regionale, la proposta dell’Uncem di riaprire la discussione sulla legge elettorale che regolerà il voto dei piemontesi nel 2019 per votare presidente e consiglieri: “L’introduzione di 50 collegi uninominali – commenta l’esponente Pd – consentirà infatti di garantire piena rappresentanza alle piccole province come Asti, Biella, Vercelli e Verbania, andando a eliminare il listino”.
La posizione dell’Uncem Piemonte (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani), ribadita negli ultimi giorni dal Presidente Lido Riba, tiene conto della proposta di 200 Sindaci di eleggere un Consigliere in 50 porzioni omogenee di territorio già individuato.
“In questo modo – spiega la vicepresidente Motta – oltre a dare il giusto riconoscimento alle piccole realtà, e Asti è tra queste, si creerebbe un rapporto più stretto tra eletto ed elettore: il territorio si sentirà maggiormente rappresentato e il candidato potrà scambiare con la comunità un dialogo più proficuo e diretto. Credo pertanto sia utile riaprire la discussione sulla legge elettorale: chiedo al presidente del Consiglio Regionale, Nino Boeti, di accelerare i tempi e di avviare la fase di audizioni per rilanciare la proposta dell’Uncem e dei piccoli Comuni e giungere alla votazione in aula”.

Per la riapertura della linea FS Asti-Castagnole si guarda a giugno 2019

Ieri l’incontro a Costigliole tra Regione, RFI, Comuni e Tavolo Tecnico per la mobilità sostenibile

“Uno straordinario gioco di squadra, frutto dell’impegno dei soggetti del territorio, ha consentito di vedere finalmente possibile un obiettivo che qualche anno fa sembrava irraggiungibile: la riapertura della linea ferroviaria Asti-Castagnole Lanze-Alba”: è il commento della vicepresidente del Consiglio Regionale Angela Motta dopo l’incontro di ieri pomeriggio al castello di Costigliole promosso insieme all’assessore ai Trasporti Francesco Balocco.
Coinvolti i primi cittadini che il 25 ottobre 2017 avevano sottoscritto a Neive, con Regione e RFI, il Protocollo d’Intesa per la riattivazione della linea. Ieri a Costigliole si è entrati nel merito parlando di tempi e costi dell’operazione, partendo dall’esame del progetto definitivo.
“Ringrazio i sindaci dei Comuni interessati e il Tavolo Tecnico per la mobilità sostenibile – la sottolineatura di Angela Motta durante l’incontro – per aver lavorato con la sottoscritta e la Regione: tutti insieme abbiamo dimostrato di credere al progetto della riapertura della linea e nella riunione di oggi si vedono i primi, concreti risultati”.
Sollecitato da una domanda della vicepresidente, l’assessore Balocco ha indicato come probabile la riattivazione del tratto Asti-Castagnole per giugno 2019: si tratta del segmento meno problematico della linea, che nel versante cuneese, da Barbaresco ad Alba, presenta le maggiori criticità, con interventi che richiederanno, tra l’altro, la ristrutturazione di cinque gallerie, tra cui la Ghersi, e lavori di stabilità del versante su cui insiste proprio quest’ultima opera.
Costo totale dei lavori, compresa la predisposizione all’elettrificazione della linea, oltre 50 milioni di euro, con un cronoprogramma degli interventi che, come hanno indicato il rappresentante di RFI, l’ingegnere Angelo Michele Cantore, e i tecnici della società milanese Alpina che hanno predisposto il progetto definitivo, coprirà un arco di tempo complessivo di 26 mesi.
Passi essenziali per procedere: l’inserimento delle risorse necessarie nel contratto di programma RFI (questione di competenza del Ministero dei Trasporti), lo stanziamento dei fondi, l’appalto dei lavori.
Nel farsi interprete delle istanze del territorio astigiano, Angela Motta ha inoltre sollecitato l’assessore Balocco e RFI a un nuovo confronto pubblico per approfondire le possibilità di riapertura di altre linee chiuse, come la Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Nizza-Alessandria, e di trasformare in luoghi di accoglienza turistica le stazioni dismesse, a partire da quelle della Asti-Alba.

Nella foto: la vicepresidente Angela Motta nell’intervento di ieri a Costigliole

Angela Motta: “Con l’aumento delle tariffe sono diminuiti i passeggeri sulle linee dei bus?”

Interpellanza per avere dati ufficiali dal Comune e chiarire il futuro della navetta “centro storico”
In che percentuale l’aumento delle tariffe sui bus cittadini e l’introduzione del biglietto a pagamento sulla navetta “centro storico” hanno determinato un calo di utenza sui mezzi pubblici?
Sei quesiti sul trasporto pubblico locale e la sosta a pagamento costituiscono l’interpellanza che la capogruppo PD in Consiglio Comunale, Angela Motta, depositerà nei prossimi giorni in Municipio all’attenzione del sindaco Rasero e dell’assessore ai Trasporti Coppo.
In particolare la consigliera vuole sapere se “è aumentato, diminuito o rimasto costante, dopo l’introduzione delle nuove tariffe, il numero di viaggiatori sui bus e in quale percentuale”.
La raffica di aumenti, decisa dalla Giunta Rasero, al momento del voto in Consiglio Comunale aveva trovato fortemente contrario il Pd insieme agli altri gruppi di minoranza.
Ora la capogruppo Motta chiede dati ufficiali per verificare l’andamento del trasporto pubblico locale: “Quanti erano – domanda nell’interpellanza – gli abbonamenti ai bus al 31 dicembre 2017 e quanti sono attualmente a fronte delle tariffe che ne hanno innalzano il costo? Analogamente quanti erano e quanti sono gli abbonamenti auto per i residenti nelle Zone Ztl e Ztm?”.
Attenzione puntata anche sulla navetta “centro storico”, che con l’introduzione del biglietto registrerebbe, secondo notizie di stampa, un calo vertiginoso di passeggeri (- 70%). La consigliera Pd vuole sapere “quanti sono gli utenti che mediamente utilizzano la navetta da quando il servizio è diventato a pagamento e “se a fronte del vistoso calo di passeggeri, il Comune intende abolire la navetta o, in caso contrario, quali misure ha in atto l’Asp per arginare la diminuzione di utenti”.
“Purtroppo si sta avverando – commenta Angela Motta – quello che avevamo previsto: a differenza di quanto sostenuto dalla Giunta, gli aumenti introdotti non hanno garantito uno standard qualitativo maggiore dei servizi offerti. E’ stata, anzi, scontentata una buona parte di utenza, senza contare che il biglietto a pagamento sulla navetta ha finito per penalizzare le fasce più deboli della popolazione e gli anziani, che fruivano del servizio proprio perché gratuito. A questo punto – conclude – l’Amministrazione Comunale dica se intende fare modifiche al sistema di trasporto locale oppure se ritiene di mantenere l’attuale situazione”.
Infine l’annoso problema delle auto posteggiate negli stalli riservati ai bus: l’interpellanza chiede al sindaco “se l’Asp ha attivato l’auto con a bordo il dispositivo che fotografa le vetture in divieto di sosta e quante sono state le multe finora elevate”.

Trenitalia risponde al Vicepresidente Motta sui disservizi nelle strazioni della tratta Asti-Torino:“Colpa degli atti vandalici subiti in passato”

Durante la seduta odierna del Consiglio Regionale, il Vicepresidente Angela Motta ha interrogato l’Assessore ai trasporti Balocco in merito ai disservizi presso la stazione ferroviaria di Villanova e altre stazioni lungo la tratta Asti–Torino, a seguito della mancanza di una biglietteria e dove è attiva unicamente un’emettitrice non abilitata a ricevere banconote, ma solo monete e carte.  L’Assessore Balocco ha riferito la nota fornita da  Trenitalia, secondo cui “la scelta di utilizzare emettitrici non abilitate a ricevere banconote fa parte delle politiche aziendali ed è stata determinata da ripetuti atti vandalici avvenuti in passato proprio nella stazione di Villanova. Nei giorni scorsi è stato riscontrato il malfunzionamento di una delle due macchine automatiche e ad oggi il problema è risolto. Le self service presenti sul territorio piemontese – aggiungono – sono monitorate da Direzione Regionale Piemonte Trenitalia, dove un gruppo di lavoro dedicato ne verifica il funzionamento in remoto e incarica la ditta interessata per i necessari interventi in loco”. L’auspicio – ha commentato Angela Motta – è che si possa trovare una soluzione che non penalizzi i pendolari”

Approvato in Consiglio regionale un OdG a sostegno dei lavoratori Comdata

Il Consiglio Regionale, durante la seduta di ieri, martedì 15 maggio, ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno con il quale si impegna la Giunta ad adottare tutti gli strumenti a disposizione della Regione ed ad attivarsi presso il Ministero competente al fine di scongiurare l’imminente crisi occupazionale che interessa il Gruppo Comdata e che presto potrebbe interessare i lavoratori del Piemonte. Comdata ha comunicato di voler chiudere le sedi di Padova e Pozzuoli, lasciando a casa 260 lavoratori. Il timore è che la stessa cosa possa avvenire anche nelle sedi piemontesi di Ivrea, Torino e Asti, che conta 637 lavoratori a tempo indeterminato e circa un centinaio di interinali. Dal 1 febbraio, infatti, nella sede di Ivrea, a causa di un calo di commissioni, sono stati interrotti 170 contratti interinali, a cui poi ne sono seguiti altri 60. Successivamente è stata aperta la procedura FIS, ovvero l’ammortizzatore per sociale per chi non dispone di cassa integrazione, per 363 lavoratori per una durata di 13 settimane, al termine delle quali c’è il rischio di perdere i posti di lavoro

Angela Motta è il nuovo Vice Presidente del Consiglio Regionale

Durante la seduta odierna del Consiglio Regionale il Consigliere Angela Motta è stata eletta alla carica di Vice Presidente.
“Ringrazio i colleghi che mi hanno eletta alla carica di Vice Presidente del Consiglio Regionale: un incarico che accolgo con grande entusiasmo e come riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni di legislatura, durante la quale abbiamo mantenuto gli impegni assunti nei confronti degli elettori e dell’istituzione regionale”.
Con Angela Motta sono stati eletti Nino Boeti alla Presidenza, Gianfranco Graglia Vice Presidente, Walter Ottria e Giorgio Bertola Consiglieri Segretari.

Parere revisori conti Comune di Asti

In merito alla discussione del Bilancio del Comune di Asti segnalo, di particolare interesse, le pagine 7,8,36,37,38 del parere dei revisori in relazione anche della lettera che l’Assessore Berzano ha inviato al Consiglio Comunale.

Conferenza stampa minoranza Gruppi Consiliari Comune di Asti

Con la presente a nome delle minoranze Consiliari Comunali, Partito Democratico, M5S,  La Città ai Cittadini – Ambiente Asti , Passarino un Sindaco per amico, CambiAMO Asti,
è convocata una conferenza stampa per oggi 20 marzo 2018 alle ore 18 presso la Sala Giunta del Comune di Asti .
L’incontro avrà come oggetto l’iter sui lavori delle pratiche di bilancio.
I gruppi di minoranza del Consiglio Comunale di Asti

Angela Motta presenta un “patto” per il territorio

Angela Motta, candidata alla Camera dei Deputati, ha invitato Sindaci, associazioni, realtà economiche e sociali e cittadini a partecipare attivamente alla costruzione di un piano di lavoro per il futuro del territorio. “In  questi anni di attività politica – ha spiegato Angela Motta – mi sono messa al servizio di amministratori, imprese e cittadini cercando di essere un punto di riferimento, perché sono fortemente convinta che questo sia un aspetto imprescindibile dell’attività politica. Intendo sottoscrivere un “patto” per rinnovare l’impegno a sostegno e in difesa del nostro territorio, delle sue istanze ed esigenze.
Con l’aiuto dei Sindaci, delle associazioni, delle realtà economico-sociali e dei singoli cittadini continuerò a lavorare a Roma, facendomi portavoce dei problemi, delle richieste e dei progetti che emergono dal nostro territorio.
Vorrei costruire un progetto di lavoro per i prossimi 5 anni che ci veda protagonisti insieme e per questo motivo Ti chiedo di portare il tuo contributo alla stesura di un documento che sancisca un “patto” sul lavoro da fare insieme”.