Angela Motta sulla riapertura della linea Asti-Castagnole-Alba: ”Gabusi firmi la convenzione, è fondamentale che il territorio persegua l’obiettivo in maniera unitaria”

Durante la seduta odierna del Consiglio regionale, il Consigliere Angela Motta ha interrogato l’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco per sapere “quali sono gli aggiornamenti relativi ai lavori finalizzati alla riapertura della linea ferroviaria Asti – Castagnole Lanze – Alba, chiusa, nel tratto tra Alba e Castagnole, il 30 aprile 2010 a causa di problemi strutturali della galleria “Ghersi” e ritenuta sempre più importante per la mobilità locale e per risolvere i problemi di inquinamento e traffico. L’Assessorato ai trasporti – ha aggiunto Motta – si è fatto promotore di un Protocollo d’Intesa da condividere con tutti i Comuni interessati dalla linea che è stato condiviso e approvato da tutti gli Enti territoriali coinvolti e da RFI, ad eccezione della Provincia di Asti e del Comune di Canelli. L’Assessorato in più occasioni si è espresso favorevolmente alla riapertura della linea: nel mese di marzo in un incontro con i Sindaci dei Comuni UNESCO e i rappresentanti del Tavolo tecnico sulla mobilità sostenibile si è prospettata la possibilità di riattivare la linea ‘in qualsiasi momento’”.“RFI – ha spiegato l’Assessore Balocco – ha provveduto ad effettuare uno studio di fattibilità degli interventi infrastrutturali necessari per la messa in sicurezza della linea. La Regione Piemonte, consapevole della valenza strategica della linea in oggetto per il territorio, ha sottoscritto nel 2015 un Accordo di Programma per la linea ferroviaria esistente Bra-Alba-Castagnole con le sue prosecuzioni verso Asti e Alessandria, seguito da Protocollo d’Intesa predisposto dall’Assessorato ai Trasporti, in cui, a fronte della valenza storica e culturale delle infrastrutture esistenti e della loro funzionalità in chiave di valorizzazione turistica delle aree, veniva condivisa con il territorio la necessità di ripristinare il servizio ferroviario sulla linea Asti-Alba. Lo stesso studio indica quanto la tratta sia necessaria per agevolare la mobilità pubblica, risolvendo problemi di inquinamento e traffico. Non solo, insieme all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana è stato studiato un modello di esercizio per la riattivazione del servizio sulla linea che è risultato attrattivo, in quanto comporterebbe una consistente diminuzione dei tempi di percorrenza attualmente coperti dal servizio sostitutivo su gomma.A fronte di tutto ciò – ha concluso l’Assessore Balocco – è indispensabile che il territorio oggi si esprima in maniera fortemente unitaria per ottenere il ripristino della linea, attraverso la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, in cui la Regione si impegna a definire forme di collaborazione istituzionale al fine di ottenere dal Ministero i fondi necessari al ripristino della linea”.