Angela Motta: “La sanità è troppo importante per essere strumentalizzata”

Nel paventare il rischio smantellamento per la sanità astigiana, sono stata chiamata in causa in quanto espressione politica della maggioranza che governa la Regione Piemonte e, siccome siamo in campagna elettorale, la polemica si è nuovamente concentrata sul piano di riordino della rete ospedaliera di qualche anno fa.

Proprio da pochi giorni abbiamo potuto apprendere i positivi risultati riguardanti l’ospedale Cardinal Massaia: il mantenimento del primariato per la Dermatologia, l’importante convenzionamento tra la struttura complessa di Malattie Infettive con la Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino (la prima garantirà la degenza ai pazienti della seconda), la conferma di Centro di Produzione e coordinamento della struttura astigiana nell’ambito della rete dei servizi trasfusionali dell’area interaziendale Asti-Alessandria, la collocazione ad Asti della struttura complessa di Psicologia dell’area interaziendale Asti-Alessandria.

Rivendico con orgoglio il lavoro che ho svolto insieme agli uffici regionali e all’Asl per modificare il piano di riordino della rete ospedaliera, che ha poi garantito al Massaia di mantenere dei primariati in reparti come Radioterapia, Gastroenterologia, Chirurgia Vascolare, Geriatria e Diabetologia. Le strutture che da complesse sono diventate semplici, non hanno sottratto servizi ai cittadini.

Molto più recentemente ricordo i finanziamenti (mutuo da 10 milioni) assicurati dalla Regione per il nuovo ospedale della Valle Belbo. Il progetto dell’hospice ha finalmente visto la realizzazione due mesi fa a Nizza, mentre quando la Regione era governata dal centrodestra l’Astigiano ne era privo. Ricordo ancora che all’insediamento della Giunta Chiamparino, nel maggio del 2014, la situazione piemontese era disastrosa, con una sanità in piano di rientro e buco di bilancio certificato dalla Corte dei Conti di 5,2 miliardi di euro.

In conclusione, fare campagna elettorale sulla pelle dei pazienti è davvero una brutta cosa. Abbiamo una sanità che funziona e dobbiamo  difenderla. Ringrazio medici, infermieri e tutto il personale Asl per il lavoro svolto.