“Subito il concorso per nuovi agenti di Polizia Municipale” – è ciò che chiede Angela Motta, annunciando lo sblocco del “turn over” votato dal Parlamento

Il Consigliere regionale Angela Motta, candidato Sindaco per il centro sinistra, chiede al Comune di Asti di bandire al più presto il concorso per l’assunzione di nuovi agenti di Polizia Municipale. “Nei giorni scorsi – ha dichiarato Angela Motta – il Parlamento ha finalmente approvato l’emendamento al decreto sicurezza che pone fine, dopo anni, al blocco delle assunzioni di nuovi agenti e il Comune di Asti deve assolutamente cogliere questa opportunità. Grazie al provvedimento, infatti, si sblocca per l’80 % il turn over nell’anno 2017 e per il 100% nel 2018. Dal 2009 al 2017, infatti, – ha aggiunto Motta – la Polizia Municipale di Asti è scesa da 75 a 70 agenti, un calo non è accettabile in un momento in cui la sicurezza, come dimostrano i fatti, è una priorità per i cittadini astigiani. Se consideriamo poi che l’ultimo concorso fatto dal Comune risale al 2006 è evidente quanto sia urgente procedere. I nuovi agenti dovranno essere impiegati su strada, nelle frazioni e nelle periferie, sempre meno presidiate in questi ultimi anni”. Il Consigliere Motta si concentra anche su un altro aspetto: quello delle condizioni di lavoro degli agenti. “L’assunzione di personale – commenta – consentirà di far venire meno condizioni di disagio in cui attualmente le donne e gli uomini della Polizia Municipale si trovano a dover far fronte. Ad oggi, infatti, gli agenti si trovano spesso a dover affrontare turni molto pesanti, mentre alle giovani madri non viene concesso il part-time, anche se ne avrebbero diritto.

Angela Motta incontra gli abitanti di Via Varrone: “Gli strumenti per garantire i Comuni ci sono, bisogna applicarli”

Il Consigliere regionale Angela Motta, candidata a Sindaco di Asti per il centro sinistra ha incontrato oggi alcuni abitanti di via Varrone, con i quali ha discusso della questione migranti e in particolare delle voci che si sono rincorse in questi ultimi giorni di possibili nuovi arrivi. Angela Motta, durante l’incontro, ha precisato che “da alcuni mesi gli strumenti legislativi per garantire i Comuni ci sono e vanno applicati”. La Consigliera fa riferimento alla cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ovvero una disposizione che secondo le nuove direttive del Ministero dell’Interno consente ai comuni di chiedere che venga rispettata la soglia di tre rifugiati ogni 1000 abitanti.La proposta lanciata nei giorni scorsi da Angela Motta è stata accolta dal Sindaco Brignolo che, insieme all’Assessore  Vercelli, si è recato in Prefettura ottenendo la disponibilità a non aumentare il numero degli ospiti attualmente presenti e di iniziale un graduale processo di ridimensionamento. Ed è proprio su questo concetto di gradualità che la Consigliera Motta insiste, chiedendo maggiori garanzie.

 

17 febbraio – Verso un reddito d’inclusione sociale

Un piano contro la povertà

Conversazione con Augusto Ferrari

ore 11 – Tavolo disabilità presso locali ASTISS  (università), momento di confronto con i membri del tavolo sulla disabilità istituito dal Comune di Asti . Si discuterà delle azioni da intraprendere in futuro.

ore 14.30 Visita alla Casa di Riposo Città di Asti, dove si affronterà l’ aggiornamento del disegno di legge sulle IPAB.

ore 16.00 -17.30 Incontro con circoli anziani e assegnatari orti sociali presso Circolo Way Assauto

ore 18.00 Convegno in Comune come da locandina in allegato.

 

Scomparsa di Carla Spagnuolo. Angela Motta: “Grande perdita per la politica astigiana. è stata una precorritrice del protagonismo delle donne nelle istituzioni”.

La scomparsa di Carla Spagnuolo costituisce una grande perdita per la politica piemontese e per il mondo astigiano. È stata la prima e unica donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio regionale in tempi in cui non si parlava ancora di quote rose. Una precorritrice, quindi, che nella sua esperienza politica ha dimostrato di possedere la virtù dell’equilibrio, anche nei momenti più difficili. Esprimo la mia vicinanza al marito Luca Marchetti e ai familiari.

Impianti decentrati di Trenitalia. Angela Motta (Pd): “Il futuro non è già segnato e la regione segue la vertenza. Ci sono operatori interessati a riattivare alcune tratte locali ora sospese”

“L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, rispondendo in Aula ad una mia Interrogazione, ha garantito che la Regione Piemonte segue con interesse e preoccupazione la vertenza in corso tra Trenitalia e sindacati relativa all’ipotesi di chiusura degli impianti decentrati, il cui futuro non deve considerarsi già segnato. L’amministrazione regionale è consapevole delle conseguenze occupazionali e delle ricadute negative sull’efficienza del servizio, e, pur non potendo svolgere un ruolo di mediazione nella vertenza, tuttavia ha ricevuto da Trenitalia la garanzia di venire informata tempestivamente di ogni evoluzione della trattativa”: lo dichiara il consigliere regionale Angela MOTTA (Partito Democratico) che aveva presentato un Question Time, chiedendo alla Regione Piemonte di avviare con urgenza un confronto con l’azienda al fine di riesaminare il progetto di soppressione degli impianti decentrati (sette riservati al personale di bordo e quattro ai conducenti) “nell’interesse dei lavoratori e a garanzia della qualità e della sicurezza dei servizi offerti all’utenza”.
Si tratta degli impianti decentrati del personale di bordo (capitreno) di Asti, Bussoleno, Bra, Ceva, Arona, Novi Ligure e Casale e quelle del personale di macchina di Asti, Bussoleno, Novi Ligure e Biella. La chiusura di tali impianti decentrati comporterebbe il trasferimento obbligato di ben 182 lavoratori, di cui 110 destinati alla sede di Torino, ovvero il 20 per cento del personale mobile. Questi trasferimenti, oltre a depauperare di posti di lavoro territori già significativamente provati, causerebbe gravi disagi ai lavoratori stessi (costretti ad affrontare viaggi fino a 70 chilometri dalla residenza), la cui maggior parte è costituita da ultracinquantenni.
“Per quanto riguarda la questione delle linee secondarie e della riapertura di alcune linee sospese sul territorio astigiano, a cominciare dalla Asti-Alba – prosegue il consigliere regionale Angela  MOTTA – l’assessore Balocco ha garantito che l’obiettivo della Regione è quello di conseguire un servizio più efficiente ed aperto ad una pluralità di soggetti. Sono giunte manifestazioni di interesse da parte di operatori diversi da Trenitalia su specifiche tratte regionali ed altre tratte potranno essere inserite nelle gare di bacino per l’affidamento del trasporto pubblico locale su gomma al fine di realizzare una vera integrazione ferro-gomma. Il tutto con la massima attenzione al mantenimento dei posti di lavoro, attraverso la previsione di clausole sociali nel caso di passaggio del servizio da Trenitalia ad un altro operatore”.