Angela Motta: “La nuova immagine di Asti passa attraverso la nuova Ztl e la pedonalizzazione delle piazze Alfieri, Medici e Roma”

“Nei primi cento giorni del mio mandato – afferma la candidata Sindaco –  indicherò i luoghi interessati e i tempi di realizzazione affinché i cittadini siano informati e consultati”

Due anni di tempo per dare al centro cittadino una nuova immagine con la pedonalizzazione delle piazze Alfieri, Roma e Medici, l’estensione della Ztl e un nuovo parcheggio in Campo del Palio. Passando per la rivitalizzazione del Mercato Coperto, luogo dove sarà possibile non solo acquistare cibo di qualità, ma anche consumarlo.
Sono gli obiettivi della candidata Sindaco Angela Motta: “Abbiamo il centro storico più bello del Piemonte – ha commentato – ma sembriamo non accorgercene. Valorizzarlo per restituirlo a cittadini e turisti diventa un dovere, soprattutto in previsione di nuovi progetti, primo fra tutti ‘Asti, Vino e Cultura’. In queste settimane tra la gente ho raccolto molte sollecitazioni: gli astigiani vogliono riappropriarsi degli spazi più belli della loro città, allontanando il traffico. Riuscirò a convincere chi non è d’accordo attraverso il confronto: l’allargamento della Ztl e la chiusura delle piazze non si fa da un giorno all’altro, le cose si costruiscono gradualmente e con il dialogo, anzitutto dopo aver attuato il nuovo piano del traffico. Voglio essere molto chiara e concreta – ha aggiunto Motta –  nei primi cento giorni del mio mandato indicherò i luoghi e i tempi di realizzazione della nuova Ztl, mettendo residenti, commercianti e tutti gli altri soggetti coinvolti nella condizione di poter essere puntualmente informati e consultati per tempo. Ascolterò tutti, accoglierò i buoni suggerimenti, senza perdere tempo prezioso, ma puntando dritto all’obiettivo. Prima delle grandi opere, la nuova Ztl sarà interessata da piccoli interventi di arredo urbano e di azioni a difesa del decoro, perché è giusto che chi sporca risponda di quel che fa e ripari immediatamente i danni”.
In merito all’ipotesi di un nuovo parcheggio in piazza Campo del Palio, Angela Motta si dice favorevole “in un’ottica multifunzionale. Il progetto dovrà seguire soluzioni architettoniche armoniche che consentano di trasformarla da ‘piazza di passaggio’ in  ‘piazza di passeggio’, un luogo presidiato e quindi più sicuro, in cui sarà possibile fruire di spazi che favoriscono la socializzazione dei cittadini. Su questa piazza si gioca una vera scommessa di riqualificazione urbana per cambiare volto a un luogo che deve diventare parte integrante del centro cittadino e a servizio della futura Ztl. Tutto ciò non significa – conclude Motta – rinunciare all’idea dei parcheggi scambiatori, che anzi andranno potenziati e resi ancora più funzionali, tenendo anche conto del nuovo ruolo del servizio di trasporto pubblico nel contesto del futuro piano urbano del traffico”.

L’ “endorsement” di Oscar Farinetti per Angela Motta. Lanciato il progetto “Hills” le colline del Piemonte.

“Visto che questa è la mia serata, voglio che le conclusioni del dibattito le tiri Angela Motta”: Oscar Farinetti ha terminato con un inatteso “endorsement” alla candidata sindaco del centro sinistra, la presentazione del proprio libro “Ricordiamoci il futuro” che si è svolta ieri sera, martedì 23 maggio, a Palazzo Ottolenghi.
Durante l’incontro il vulcanico imprenditore ha lanciato il progetto “Hills”, colline in inglese: “il grande successo turistico ed enogastronomico delle Langhe deve essere esteso a tutte le colline del Piemonte; le Langhe sono prese d’assalto dai turisti per cui si deve allargare lo stesso modello a tutte le colline circostanti che hanno lo stesso potenziale”.
Il progetto, che prevede la promozione unitaria delle colline del Piemonte, da Mondovì a Tortona, passando per Barolo, Alba e Asti, è stato accolto positivamente sia dall’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero presente all’incontro, che da Angela Motta, nella sua duplice veste di consigliere regionale e candidata a sindaco di Asti.
All’incontro ha partecipato anche Walter Massa, vignaiolo-enologo dei Colli Tortonesi, artefice del rilancio del Timorasso, vino quasi scomparso dalla produzione e ora diventato campione di vendite e qualità.

 

Lista Angela Motta “Asti Viva e Solidale”

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Il Candidato Sindaco Angela Motta ha reso noti i nomi dei componenti della sua lista “Asti Viva e Solidale”. Buscaino Michele, sottoufficiale dell’esercito; Caon Luca, promotore finanziario; Cassullo Matteo, massaggiatore; Cavallo Grazia, ex commerciante; Cravanzola Enrica, architetto; Daniele Fabio, informatico; Delfino Gianrico, ingegnere – consulente d’azienda; Dolce Giuseppe, promotore finanziario Poste Italiane AT3; Garetti Cristina, esercente cinema Splendor; Giangrande Giuditta, gastronoma; Gilardi Stefano, insegnante in quiescenza; Giuca Giuseppe, operaio magazziniere; Grappiolo Renata, pensionata; Grassi Elena, avvocato; Insolia Sebastiano, programmatore informatico; Lama Patrizia, medico ginecologo; Lenzi Patrizia, assistente sanitaria; Marello Andrea, scenografo arredatore; Mengri Aurel, medico chirurgo; Mirella Andrea, libero professionista; Mortara Mario, bancario; Muncinelli Mauro, graphic designer in quiescenza; Musso Carla, traduttrice; Ozzola Saverio, bancario in quiescenza; Paja Mimoza, impiegata; Panepinto Alfonsina, impiegata; Pellisetti Mauro, impiegato amministrativo; Santangelo Renza, infermiera professionale; Sconfienza Teresina, responsabile amministrativo azienda vinicola; Sorba Renata, dipendente ispettorato del lavoro, Coordinatrice Ass.ne Proretinopatici Ipovedenti Onlus Asti; Stennardo Santa, infermiera in quiescenza; Viarengo Paolo, guardia giurata. “Una rappresentanza ampia e variegata della società civile – ha commentato Angela Motta – che raccoglie storie ed esperienze diverse e complementari che vengono messe al servizio della Città, per creare un progetto serio di cambiamento e rinnovamento di Asti. Un gruppo di persone libere ed indipendenti, che non fanno riferimento ad alcun partito politico e per le quali, anzi, la politica rappresenta una passione e non una professione”.

Il sottosegretario alla Giustizia Migliore stamane al carcere di Quarto: “Interverremo per rivedere e adeguare la pianta organica del personale”

Soddisfazione della consigliera regionale Angela Motta che ha promosso la visita
Il sottosegretario al Ministero della Giustizia on. Gennaro Migliore ha visitato questa mattina il carcere di Quarto approfondendo con il direttore Elena Lombardi Vallauri, il comandante della polizia penitenziaria Alessia Chiosso e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali i problemi che investono la struttura, in particolare dopo la trasformazione da Casa circondariale a Casa di reclusione, con la presenza dei detenuti del circuito di alta sicurezza.
Presente all’incontro la consigliera regionale Angela Motta, che si è adoperata per la visita del sottosegretario, mantenendo l’impegno preso in occasione dei suoi precedenti sopralluoghi in carcere anche a fianco del Garante dei detenuti.
“Il dato molto positivo – indica Angela Motta – è che l’on. Migliore ha assicurato che la pianta organica del personale sarà rivista e adeguata, in modo da venire incontro alle necessità, migliorando le condizioni degli agenti, del personale amministrativo e della struttura nel suo insieme. E’ motivo di soddisfazione anche la constatazione, riconosciuta dal sindacato, di aver avuto in visita a Quarto un sottosegretario alla Giustizia, disponibile ad approfondire il punto di vista del personale dopo la trasformazione radicale che ha portato al passaggio in Casa di reclusione”.
Qualche dato: i detenuti sono attualmente 240, mentre il personale in organico è di 176 unità, che scendono a 133 se si considerano i soggetti effettivamente in servizio.
Affiancato dalla consigliera Motta e dal deputato casalese Fabio Lavagno, l’on Migliore prima di incontrare i rappresentanti sindacali ha visitato la struttura carceraria (sezioni di detenzione, area medico-infermieristica, sala colloqui, caserma degli agenti, unità cinofila, serre agricole, ecc.) per acquisire conoscenza diretta della struttura.

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Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, ad Asti sabato 6 maggio

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori sarà ad Asti sabato 6 maggio per affrontare insieme al candidato Sindaco Angela Motta alcuni temi rilevanti. Alle 18.00 appuntamento presso il Comune dove si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Con il gioco d’azzardo non si vince”. Al termine, ci si sposterà a Palazzo Ottolenghi per una visita alla rassegna di Vinissage per incontrare i produttori e per discutere di come promuovere un “brand di città e di territorio”.

Workshop “Asti Città del Vino?” – giovedì 4 maggio ore 18.00

In allegato invito al Workshop “Asti Città del Vino?” in programma per giovedì 4 maggio p.v., alle ore 18.00 – Palazzo Ottolenghi.

Il Presidente Sergio Chiamparino ad Asti per presentare ufficialmente la candidatura di Angela Motta a Sindaco

Giovedì 20 aprile, il Presidente della Regione Sergio Chiamparino sarà ad Asti per presentare ufficialmente e sostenere la candidatura a Sindaco di Angela Motta. L’appuntamento è alle ore 18 presso la Sala Pastrone.

Angela Motta: “Finanziati dalla Regione il progetto ‘Vino e Cultura’ e la Chiesa del Gesù”

“La Giunta regionale ha approvato ieri l’accordo quadro grazie al quale saranno erogati ai Comuni capoluogo i finanziamenti europei e regionali di “Agenda Urbana”, e che il Comune di Asti investirà del progetto chiamato “Vino e Cultura”. Per quanto riguarda la città di Asti, in una prima fase – ha spiegato il Consigliere Angela Motta – saranno messi a disposizione 7milioni 100 mila euro, cui si aggiungerà una seconda tranche di circa 1 milione 400 mila euro. A questa cifra di oltre 8 milioni di euro, si sommerà l’investimento del Comune di Asti, pari al 20%, per un totale di quasi 11 milioni. Si tratta del più grande e importante investimento economico per  Asti, che farà leva sui settori trainanti e caratteristici della città, ovvero vino, cultura e turismo. Al primo punto del progetto, infatti, ci sarà la realizzazione del Palazzo del Vino presso la sede prestigiosa di Palazzo Ottolenghi, composto da enoteca e ristorante stellato. Sempre nell’ambito del finanziamento è presto lo spostamento della sede dell’Atl e la creazione dell’info point presso i locali del Comune in piazza San Secondo, in modo che i turisti possano essere accolti nel cuore di Asti e indirizzati così lungo i diversi percorsi di visita, non solo attraverso la città, ma anche lungo le colline circostanti. Infine, all’interno della cifra stanziata è previsto anche il finanziamento necessario alla ristrutturazione della Chiesa del Gesù, all’interno di Palazzo del Michelerio, che diventerà poi sede del Museo dei Fossili, una realtà importante e distintiva tutta astigiana”

Angela Motta: “Stanziati 3 milioni e mezzo di euro per il Monti. Subito un tavolo con Comune e Provincia per realizzare anche la palestra”.

“La Regione Piemonte – ha annunciato il Consigliere regionale Angela Motta – ha messo a bilancio 3 milioni e mezzo di euro per l’ampliamento dell’Istituto Monti: di questi 1 milione e 900 mila euro nel 2017 e 1 milione e 600 mila euro nel 2018. A questo punto credo sia fondamentale che si sottoscriva al più presto il rinnovo dell’accordo di programma tra Regione e Provincia in modo tale da rendere possibile l’inizio dei lavori. Necessario sarà poi anche un confronto tra i tre Enti, Regione, Provincia e Comune, al fine discutere e superare eventuali ostacoli venutisi a creare negli anni, come un riconteggio dei costi del progetto di ampliamento e la costruzione della palestra. In particolare – ha aggiunto Angela Motta – i tre Enti si dovranno chiarire in merito alla localizzazione della palestra, su cui sono emerse posizioni differenti. Sono convinta che un confronto serio e sereno tra gli Enti possa superare le divergenze e portare ad una soluzione condivisa nell’interesse esclusivo di studenti, insegnanti e della Città. Dopo un iter lungo anni, i finanziamenti ora messi a bilancio dalla Regione consentiranno di rinnovare l’accordo di programma, riprendendo il progetto di ristrutturazione e  ampliamento dell’edificio”.

“I sistemi informativi dell’ Asl di Asti siano un modello di riferimento per Alessandria”

Leggo in questi giorni da più parti commenti sulla ancora difficile situazione della nostra sanità. In questi ultimi anni abbiamo dovuto affrontare un periodo complesso, a seguito del piano di rientro impostoci dal Ministero dell’Economia, che ha comportato pesanti riduzioni organizzative all’interno del nostro ospedale. Grazie ad un serio e attento  lavoro di confronto con l’assessorato competente  abbiamo messo in campo la volontà di superare la semplice visione tecnica dei tagli, riuscendo così a ridimensionare gli effetti della riforma, conferendole contenuti più ragionevoli e attenti ai bisogni del territorio astigiano.
Nonostante gli importanti sforzi fatti per mantenere la maggior parte di reparti e servizi sul territorio, continuano a persistere il timore  e la convinzione che in ambito sanitario i cambiamenti finiscano sempre per favorire la struttura di Alessandria.
Questo è un tema sentito e reale che impone agli amministratori locali una particolare attenzione a fare in modo che le strategie sui servizi,  e più in generale quelle socio-economiche inerenti la sanità, ci trovino emarginati o soccombenti. Sotto questo profilo il lavoro e la collaborazione con la Regione è fondamentale, ma ci sono aspetti che non si discutono necessariamente in Regione, ma tra singole Asl. È il caso della digitalizzazione dei sistemi informativi di cui tanto si discute in questi giorni.
Sono molti i cittadini astigiani che lavorano nei sistemi informatici dell’Asl cittadina, e tutti sono  preoccupati di un’eventuale organizzazione  dei nostri servizi che, se impostata come intendono i responsabili sovra-zonali di Alessandria, comporterebbe rischi per l’occupazione dei lavoratori astigiani. Si tratterebbe di un cambiamento del modo di lavorare di cui non sono chiari i vantaggi e che anzi, arrecherebbe  un probabile peggioramento della qualità generale dei servizi stessi. Non possiedo ovviamente le competenze professionali informatiche per valutare nel merito gestionale tali questioni, ma mi preme sottolineare che non si possono accettare ricadute sociali negative sull’occupazione e sull’efficacia dei servizi  a seguito di scelte dettate da logiche di riduzione dei costi e da cavilli normativi. Non ora che siamo finalmente usciti dal piano di rientro.  I sistemi informativi dell’ASL, inoltre, sono stati allestiti nel tempo attraverso una continuità logica e di intentità che è stata progressivamente e costantemente seguita dalle direzioni aziendali che si sono succedute in tre diverse legislature. Sono oltre 15 anni che manager diversi hanno sostenuto e fatto crescere un certo modello dei nostri sistemi informativi. Sarebbe strano immaginare che ben tre Direttori e i loro staff tecnici abbiano mantenuto e sviluppato in successione un modello organizzativo non adatto alle necessità. Ho anche verificato con i nostri Primari e con altro personale dell’Asl che c’è un livello alto di soddisfazione per i nostri sistemi informatici, anche in comparazione con altre realtà tra cui la stessa Alessandria.
Non possiamo quindi far altro che chiedere all’Asl di continuare a  ricercare soluzioni gestionali che migliorino i servizi per i cittadini: mi riferisco ad una riduzione dei tempi di attesa; al fatto che ai medici di famiglia siano dati tutti gli strumenti operativi necessari a svolgere al meglio il proprio lavoro, e ancora che vengano fatti i rinforzi di personale adeguati a sostenere i carichi di lavoro delle aree di attività più in difficoltà.
L’ uscita dal piano di rientro ci consente di lavorare in questa direzione con maggiore serenità. I temi importanti della sanità locale possono essere affrontati con maggiore respiro progettuale, ovviamente scegliendo tra le vere priorità e mantenendo una certa autonomia progettuale da contrattare puntualmente nella nostra area sovra-zonale.