Angela Motta: “informatica, esportare il modello Asti in tutto il Piemonte”.

Angela Motta ha partecipato anche nella sua veste di consigliere regionale, oltre che di capogruppo in comune del Pd, al sopralluogo dei consiglieri comunali all’Asl per i servizi informatici.
“Guardando alla situazione generale del Piemonte, in cui Asti grazie agli investimenti degli ultimi quindici anni rappresenta un’eccellenza nei servizi informatici in sanità, occorre che questo modello sia esportato nelle altre realtà e non bisogna correre il rischio di allineare il nostro livello verso il basso” ha dichiarato Motta dopo il sopralluogo.
“Quando abbiamo dimostrato alla Regione  che Asti aveva alcune eccellenze insostituibili, siamo riusciti a fermare la spinta che portava ad accorpare i nostri servizi ad Alessandria, come è avvenuto ad esempio con malattie infettive,  ora capofila per il sud Piemonte, diabetologia ed endocrinologia, che è entrata a far parte della rete regionale e il servizio produzione sangue, promosso a livello di quadrante sud est” dichiara la Motta.
“Siccome è appurato che la qualità del servizio informatico nella nostra Asl è all’avanguardia -aggiunge- bisogna far diventare Asti un punto di riferimento a livello regionale, utilizzando lo strumento delle gare pubbliche, che devono premiare la qualità”.

 

Presentazione del libro “Maestre d’Italia” di Bruna Bertolo.

“L’Associazione culturale “Adesso Liberamente” organizza per giovedì 16 Novembre p.v.la presentazione del libro “Maestre d’Italia” di Bruna Bertolo.
Il libro ripercorre,tra racconti ed immagini , una galleria delle protagoniste del fondamentale processo di costruzione della cultura nel nostro Paese.
L’incontro,moderato dal Consigliere Regionale Angela Motta,vedrà la partecipazione della maestra Carla Ginella a dialogare  con  l’autrice.
L’evento sara ‘anche l’occasione per ricordare la figura di Anna Amerio Vigazzola.
L’appuntamento e’ alle ore 18 presso il CPIA di Asti, piazza Leonardo da Vinci 22.

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Strutture post Festival delle Sagre

A quasi 15 giorni di distanza dal weekend del Festival delle Sagre, a differenza delle precedenti edizioni, sono ancora presenti su una porzione di Piazza Campo del Palio, due strutture che facevano parte del villaggio enogastronomico .Mi chiedo chi  dovrebbe smantellare la struttura che occupa un buon numero di parcheggi, purtroppo non più disponibili da parecchi giorni ai cittadini ed ai tanti pendolari.

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Angela Motta: “La crisi idrica impone un ragionamento sulla necessità di realizzare nuovi invasi sul territorio piemontese”

Il Consigliere regionale Angela Motta ha presentato un ordine del giorno, votato oggi all’unanimità dall’Assemblea, con il quale si chiede alla Giunta di prevedere, nell’ambito degli strumenti di programmazione e gestione delle risorse idriche regionali,  la realizzazione di studi di fattibilità e di ogni altro approfondimento tecnico finalizzato a realizzare una rete di nuovi invasi sul territorio piemontese; a definire un programma di concertazione e condivisione con i territori; a sollecitare i soggetti gestori e concessionari al fine di realizzare interventi di manutenzione degli impianti in essere;  ad effettuare una ricognizione delle reti idriche esistenti, che, in numerosi casi, soffrono di forti dispersioni. “Il prolungato momento di siccità che ha colpito tutto il nostro Paese – spiega Angela Motta – è il sintomo emblematico di un cambiamento climatico complessivo in atto già da tempo e che rischia di acuirsi sempre più nei decenni a venire. Ciò ha imposto alle amministrazioni pubbliche misure straordinarie: la Regione Lazio, ad esempio, ha disposto lo stop dei prelievi dal lago di Bracciano, mentre a nord, nel Delta del Po, è stato chiesto al sistema irriguo di rinunciare a quote percentuali di prelievo già concesse e ai grandi laghi di erogare portate sufficienti per alimentare il Po stesso. Nonostante il Piemonte sia tradizionalmente una regione ricca di acqua, dal 1° gennaio 2016 ha registrato un calo delle precipitazioni del 26% rispetto alla norma e l’intero sistema idrico risulta ormai essere in sofferenza cronica, dal momento che viene utilizzato per una pluralità di consumi (idropotabili, industriali, energetici, agricoli, zootecnici). Solo pochi giorni fa, le preoccupazioni crescenti dei Sindaci della Langa Astigiana hanno portato alla richiesta dello stato di calamità per l’area, che ha visto anche un razionamento dell’acqua nelle ore notturne. Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), approvato nel 2007 dal Consiglio Regionale, rappresenta il principale strumento di programmazione e pianificazione finalizzato all’equilibrio e alla tutela dei corpi idrici. Pertanto – conclude Motta – ritengo siano necessari approfondimenti adeguati per valutare l’effettiva possibilità di realizzare una rete di nuovi invasi. Non solo, tali approfondimenti sono indispensabili anche per eventuali nuovi invasi in un’ottica di condivisione con la popolazione interessata, in modo da fugare timori sull’impatto ambientale negativo, o conseguenze dell’espropriazione di terreni, che inevitabilmente la realizzazione di una nuova opera può suscitare sul territorio in cui andrà a collocarsi”.

Angela Motta: “La Regione conferma i treni speciali per Douja d’Or e Festival delle Sagre”.

Anche quest’anno, grazie all’accordo tra Regione Piemonte e Trenitalia, in occasione della Douja d’Or e del Festival delle Sagre, nel week end del 9 e 10 settembre saranno attivi i treni speciali che consentiranno di raggiungere Asti lungo la linea Alessandria – Asti – Torino, fino a tarda notte. “Grazie a questo accordo che la Regione rinnova ormai da anni con Trenitalia – ha commentato il Consigliere Angela Motta – i turisti potranno godersi Asti e una delle sue manifestazioni di punta in tutta tranquillità, degustando in maniera responsabile i vini selezionati al Concorso Douja d’Or, lasciando a casa la propria auto”.

Treni speciali sabato 9

Torino – Asti: 17.40; 18.40; 19.40; 20.40

Asti – Torino: 23.40; 00.35; 01.00; 02.00

Asti – Alessandria: 22.40; 00.40

Treni speciali domenica 10

Torino – Asti: 09.20; 09.45; 10.10; 11.40

Asti – Torino: 15.30; 16.00; 16.50; 18.00

Alessandria – Asti: 15.17

Asti – Alessandria: 11.20; 22.40

Angela Motta: “Asti non ricorda il suo concittadino morto nella strage di Bologna”

Il Gruppo Pd in Consiglio Comunale ha presentato un’interrogazione per sapere se l’amministrazione ha partecipato a Bologna alla commemorazione in ricordo delle vittime della strage del 2 agosto 1980, nella quale morirono 85 persone tra cui il ventiduenne astigiano Mauro Alganon. “Ci risulta che nessun componente della nuova amministrazione abbia partecipato alla manifestazione di Bologna – ha commentato Angela Motta. Abbiamo un concittadino che ha perso la vita in quella strage e ci sembra doveroso onorarne la memoria e chiedere verità per quanto accaduto 37 anni fa. Crediamo sia necessaria una maggiore attenzione e sensibilità non solo per ricordare coloro che hanno perso la vita, ma per sottolineare a tutti l’assurda follia del terrorismo”.

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Gruppo Consigliare del Partito Democratico

Al Sindaco del Comune di Asti
E p.c. All’Assessore competente

INTERROGAZIONE

Oggetto : Partecipazione alla Commemorazione della Strage di Bologna

Premesso che

Il 2 agosto del 1980 alla Stazione di Bologna il tempo si è fermato alle 10,25 quando una bomba a tempo, contenuta in una valigia abbandonata, è esplosa nella sala d’aspetto : 85 persone persero la vita e oltre duecento furono ferite.
Una pagina drammatica della storia italiana, uno degli atti terroristici più gravi del secondo Dopoguerra, Anni definii di “piombo” per descrivere la strategia della tensione in Italia.
Sono passati 37 anni ma Bologna e l’Italia non vogliono dimenticare.
In quella strage, di cui ancora non si conoscono i mandanti, perse la vita il nostro concittadino Mauro Alganon  a cui la città di Asti ha dedicati i giardini di fronte a Piazza Roma.

Considerato che

Ogni anno, nella passata amministrazione, la Città di Asti ha partecipato alla manifestazione a Bologna, rappresentata dall’assessore Piero Vercelli, per ricordare le vittime della strage e per chiedere la verità sul tragico evento.
L’anno scorso il Sindaco Brignolo e l’assessore Mario Sorba hanno deposto dei fiori sotto il quadro del pittore Carosso che ricorda proprio quel tragico avvenimento.

INTERROGANO LE SS.LL. PER CONOSCERE

Se il Sindaco o suo delegato hanno partecipato alla manifestazione a Bologna in ricordo delle vittime della strage e in particolare in memoria di Mario Alganon, cittadino astigiano

Asti 02 agosto 2017
I consiglieri comunali

Consiglio Comunale Seduta del 2 agosto 2017 – Ordine del giorno “Oasi dell’Immacolata”

I sottoscritti Consiglieri Comunali Federico Garrone, Francesca Ragusa, Walter Rizzo, Andrea Rasero, Gianbattista Filippone, Mario Vespa, Francesca Varca, Giuseppe Francese, Giovanni Trombetta, Monica Amasio, Denis Ghiglione, Paride Candelaresi, Silvio Simonazzi, Piero Ferrero, Federico Cirone, Luigi Giacomini, Paolo Bassi, Angela Quaglia, Angela Motta, Maria Ferlisi, Luciano Sutera, Giuseppe Passarino, Beppe Rovera, Massimo Cerruti, Alessia Sapuppo, Giorgio Spata, Michele Anselmo.

Preso atto che

  • la Diocesi di Asti ha sottoscritto con un soggetto privato contratto preliminare di cessione del complesso denominato “Oasi dell’Immacolata” e che il perfezionamento del trasferimento della proprietà è vincolato all’ottenimento dei permessi necessari per la realizzazione, previo abbattimento delle strutture immobiliari oggi esistenti, di un complesso commerciale;
  • in detto complesso dovrebbe essere trasferito il supermercato “Coop” oggi localizzato nel quartiere cittadino Praia;
  • la Diocesi di Asti, per conto del terzo promissario acquirente, ha presentato al Comune di Asti il progetto di realizzazione del complesso commerciale per l’ottenimento del Permesso di Costruire;
  • detto progetto prevede l’abbattimento degli immobili e di parte degli alberi presenti nel complesso dell’Oasi dell’Immacolata;
  • il quartiere Don Bosco, ove è localizzata l’Oasi dell’Immacolata, risente già, a livello ambientale e di qualità della vita, della presenza di importanti complessi quali il Liceo Scientifico Vercelli, la caserma dei Vigili del Fuoco, l’Ospedale Cardinal Massaia;
  • il medesimo quartiere è, altresì, caratterizzato dalla presenza della piccola distribuzione e che l’eventuale apertura della “nuova” Coop avrebbe ripercussioni sui posti di lavoro di dette attività;
  • la Coop nell’attuale collocazione è, da sempre, punto nevralgico e di riferimento del quartiere Praia;
  • l’eventuale decisione della Coop, in caso di mancata realizzazione dell’opera, di chiusura del punto vendita in Asti comporterebbe la perdita di posti di lavoro;
  • pertanto, l’operazione complessiva porterà ripercussioni ambientali, commerciali ed economiche sia sul quartiere Don Bosco che su quello di Praia;

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali

impegnano

il Sindaco e la Giunta Comunale:

1) ad interloquire con l’Ente proprietario dell’Oasi dell’Immacolata per indirizzare il recupero urbano verso soluzioni alternative che siano rispettose dell’ambiente e migliorative per la zona nord della città;

2) a confrontarsi con i responsabili della Coop per favorire la sua ricollocazione e riqualificazione, possibilmente in contenitori vuoti e a garantire l’occupazione degli attuali dipendenti Coop.

Esito votazione: Approvato all’unanimità (*)

Il  Segretario
Dott. Andrea Berzano

 

(*) Consiglieri presenti  28 (Amasio, Anselmo, Bassi, Boccia, Candelaresi, Cerruti, Cirone, Ferlisi, Ferrero, Filippone, Francese, Garrone, Ghiglione, Giacomini, Motta, Passarino, Quaglia, Ragusa, Rasero A., Rasero M., Rizzo, Rovera, Sapuppo, Simonazzi, Spata, Sutera Sardo, Varca, Vespa).

Ferrero e Motta: “Stanziati 18,5 milioni per l’ospedale della Valle Belbo. La Regione ha mantenuto gli impegni presi”

La Giunta regionale ha approvato nella seduta odierna la delibera con la quale vengono stanziati i finanziamenti per la realizzazione dell’ospedale della Valle Belbo. 15,780 milioni di euro di stanziamento a cui si aggiungono 2,72 milioni di anticipo sulla vendita del vecchio immobile. “Con l’approvazione della delibera – commentano l’Assessore Giorgio Ferrero e il Consigliere Angela Motta – la Regione ha mantenuto gli impegni presi con i cittadini, l’ospedale della Valle Belbo si potrà realizzare. Si tratta dei primi risultati concreti a seguito dell’uscita dal piano di rientro e un’inversione di tendenza rispetto alla precedente amministrazione che aveva tagliato i fondi destinati all’edilizia sanitaria”.

Motta su Asti Capitale della Cultura 2020: “Il Comune non getti la spugna, l’occasione può sfumare per sempre. No a scelte di comodo”.

Spiace che il Comune abbia deciso di rinunciare alla candidatura per far diventare Asti “Capitale Italiana della Cultura nel 2020″.
Vi sarebbe stato il tempo di rinunciare fino al momento della presentazione del dossier, a settembre, e invece si è fatta la scelta di comodo di non provarci nemmeno.
Certo la preparazione del dossier avrebbe comportato un lavoro molto impegnativo, ma la rinuncia è estremamente rischiosa, perché non è detto che negli anni successivi si possano ripetere le condizioni propizie del 2020.
Nel 2018 la Capitale sarà a Palermo, nel 2019 non ci sarà l’evento perché sarà l’anno di Matera capitale mondiale, pertanto nel 2019 una Città del nord, come Asti, sarebbe stata favorita.
Il rischio di attendere è quello di perdere per sempre l’opportunità.
Se almeno si fosse tentata la preparazione del dossier durante l’estate si sarebbe fatto comunque un lavoro utile: quello di mettere in rete tutte le istituzioni culturali e di preparare comunque un progetto di gestione e valorizzazione della nostra offerta culturale e turistica.
Si aggiunga che Asti, in vista del 2020, avrebbe potuto indicare a sostegno della candidatura gli investimenti di Vino e Cultura, effettuati con i fondi regionali ed Europei, merito che non potrà essere invocato se vi sarà troppa distanza temporale tra l’investimento e l’anno di riferimento.
Il Comune, insieme agli altri Enti, avrebbe potuto lavorare durante l’estate per tentare di preparare il Dossier e poi rinunciare a settembre se effettivamente il lavoro fosse risultato impossibile.
L’auspicio è che il Comune possa ripensarci e provare ad accettare la sfida.
Angela Motta
Capogruppo Pd in Consiglio comunale.

Angela Motta sulla riapertura della linea Asti-Castagnole-Alba: ”Gabusi firmi la convenzione, è fondamentale che il territorio persegua l’obiettivo in maniera unitaria”

Durante la seduta odierna del Consiglio regionale, il Consigliere Angela Motta ha interrogato l’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco per sapere “quali sono gli aggiornamenti relativi ai lavori finalizzati alla riapertura della linea ferroviaria Asti – Castagnole Lanze – Alba, chiusa, nel tratto tra Alba e Castagnole, il 30 aprile 2010 a causa di problemi strutturali della galleria “Ghersi” e ritenuta sempre più importante per la mobilità locale e per risolvere i problemi di inquinamento e traffico. L’Assessorato ai trasporti – ha aggiunto Motta – si è fatto promotore di un Protocollo d’Intesa da condividere con tutti i Comuni interessati dalla linea che è stato condiviso e approvato da tutti gli Enti territoriali coinvolti e da RFI, ad eccezione della Provincia di Asti e del Comune di Canelli. L’Assessorato in più occasioni si è espresso favorevolmente alla riapertura della linea: nel mese di marzo in un incontro con i Sindaci dei Comuni UNESCO e i rappresentanti del Tavolo tecnico sulla mobilità sostenibile si è prospettata la possibilità di riattivare la linea ‘in qualsiasi momento’”.“RFI – ha spiegato l’Assessore Balocco – ha provveduto ad effettuare uno studio di fattibilità degli interventi infrastrutturali necessari per la messa in sicurezza della linea. La Regione Piemonte, consapevole della valenza strategica della linea in oggetto per il territorio, ha sottoscritto nel 2015 un Accordo di Programma per la linea ferroviaria esistente Bra-Alba-Castagnole con le sue prosecuzioni verso Asti e Alessandria, seguito da Protocollo d’Intesa predisposto dall’Assessorato ai Trasporti, in cui, a fronte della valenza storica e culturale delle infrastrutture esistenti e della loro funzionalità in chiave di valorizzazione turistica delle aree, veniva condivisa con il territorio la necessità di ripristinare il servizio ferroviario sulla linea Asti-Alba. Lo stesso studio indica quanto la tratta sia necessaria per agevolare la mobilità pubblica, risolvendo problemi di inquinamento e traffico. Non solo, insieme all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana è stato studiato un modello di esercizio per la riattivazione del servizio sulla linea che è risultato attrattivo, in quanto comporterebbe una consistente diminuzione dei tempi di percorrenza attualmente coperti dal servizio sostitutivo su gomma.A fronte di tutto ciò – ha concluso l’Assessore Balocco – è indispensabile che il territorio oggi si esprima in maniera fortemente unitaria per ottenere il ripristino della linea, attraverso la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa, in cui la Regione si impegna a definire forme di collaborazione istituzionale al fine di ottenere dal Ministero i fondi necessari al ripristino della linea”.