Angela Motta riconfermata alla carica di Consigliere Segretario con 32 voti

Con 32 voti l’Assemblea di Palazzo Lascaris, durante la seduta odierna, ha riconfermato Angela Motta alla carica di Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza.
“Ringrazio i colleghi che mi hanno riconfermata alla carica di Consigliere Segretario, un riconoscimento per il lavoro fatto in questa metà legislatura, durante la quale abbiamo mantenuto gli impegni assunti, non nei confronti di una parte politica, ma dell’istituzione regionale. Sono stati mesi intensi sia in Consiglio Regionale sia per le tante iniziative che ci hanno visto coinvolti. Continueremo su questa strada, senza risparmiarci, affrontando le grandi sfide che ci attendono. Vorrei ricordare che in questi due anni e mezzo abbiamo ottenuto risparmi per 6,7 milioni di euro recuperati grazie ai tagli ai costi della politica, in particolare alla riduzione delle indennità dei Consiglieri e dei rimborsi ai gruppi. In questo modo, abbiamo potuto destinare fondi alle Regioni colpite dal terremoto e al Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, ed incrementato, tra gli altri, quelli alla cultura, alle politiche sociali e agli assegni di studio.  Sono certa che con il Presidente Mauro Laus, i Vice Presidenti Daniela Ruffino e Nino Boeti e i colleghi Gabriele Molinari e Giorgio Bertola, potremo fare un ottimo lavoro per il bene del Piemonte e dell’istituzione che rappresentiamo”.

Angela Motta: “I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati”

“I territori di Asti e Alessandria non sono stati dimenticati. Il 10 gennaio i tecnici del Dipartimento di Protezione Civile effettueranno ulteriori sopralluoghi per una valutazione più attenta dei danni.
Il Presidente della Regione Sergio Chiamparino, già nei giorni scorsi, ha richiesto un’integrazione che consenta di inserire nella dichiarazione di stato di emergenza anche le aree escluse dal primo decreto del Consiglio dei Ministri che, nello specifico, prevedeva finanziamenti alle opere pubbliche come ponti, strade, frane che isolavano territori e pertanto considerati di “somma urgenza”.
Nel frattempo, la Regione ha stanziato 10 milioni di euro che saranno utilizzati in via prioritaria per coprire i fabbisogni relativi agli interventi di massima urgenza delle zone escluse dal decreto.Anche per quanto riguarda i danni all’agricoltura tutte le procedure necessarie sono state avviate.
Questa è la risposta concreta della Regione Piemonte alle richieste dei territori colpiti dal maltempo. Ai Sindaci confermiamo che il programma dei lavori finanziati dalla Regione partirà nel brevissimo tempo”.

Dichiarazione di Angela Motta sul voto di domenica 4 dicembre

Il 42,4% dei votanti della Provincia di Asti ha detto SI al progetto di riforma costituzionale votato dal Parlamento: un numero superiore alla media nazionale, ma nel complesso non sufficiente per l’approvazione della riforma. Di conseguenza, il Governo Renzi, che aveva ottenuto la fiducia del Parlamento con il mandato di modernizzare il nostro assetto istituzionale, doverosamente chiude la propria esperienza, con profonda dignità.
Abbiamo creduto in un disegno che vedesse il superamento del bicameralismo paritario, che assicurasse la stabilità degli esecutivi, che riducesse i costi di funzionamento delle istituzioni pubbliche, che vedesse una più corretta ripartizione del potere legislativo tra Stato e Regioni, tutte cose di cui la politica discute da oltre 30 anni e che tutti i Governi che si sono succeduti  hanno ritenuto necessarie. Non siamo però riusciti ad ottenere il consenso del popolo, che è sovrano e le cui decisioni vanno rispettate. Il referendum, da un voto sulla riforma, si è progressivamente trasformato in un giudizio sull’attività del Governo in carica e su questioni politiche che nulla avevano a che fare con i quesiti referendari. Le stesse motivazioni che abbiamo letto, da parte di molti esponenti politici astigiani a sostegno del No, hanno confermato questa tendenza.
Restano l’amarezza e la convinzione che sarà estremamente improbabile che l’Italia possa riformare le proprie istituzioni almeno per i prossimi anni. Come ha detto Matteo Renzi: “Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più difficile, ma più bello”. Poiché come PD siamo la forza di maggioranza relativa nei due rami del Parlamento, abbiamo l’onere di garantire che venga approvata la legge di stabilità e che proseguano gli interventi a favore delle popolazioni colpite dai terremoti e dall’alluvione. Si torni però al più presto a dare voce agli elettori, che si devono esprimere per indicare chi debba guidare questo Paese nei prossimi cinque anni. Non si ripetano le esperienze di anni di governi tecnici o di grandi coalizioni, dove non si sa mai chi decide e dove nessuno è responsabile.
Vorrei, infine, ringraziare tutti i componenti e gli amici del Comitato “Asti per il Si” per il lavoro fatto in questi mesi con banchetti, incontri, eventi e dibattiti.